L’Aquila. A fuoco i rifiuti al Progetto Case: riesplode l’allarme abbandono

1 Ottobre 2026

Il rogo a Sassa ha sfiorato la struttura polifunzionale. L’ipotesi più accreditata resta quella dolos. Si tratta dell’area interessata dalla realizzazione della scuola nazionale di formazione dei pompieri

L’AQUILA

Un intervento risolto in pochi minuti dai vigili del fuoco, ma che riaccende l’attenzione sul tema del degrado nelle aree del Progetto Case ormai dismesse. Ennesimo incendio appiccato, questa volta a Sassa, nei pressi del nucleo industriale, dove qualcuno (l’ipotesi più accreditata rimane infatti quella del dolo) ha dato fuoco a pneumatici e immondizia varia che era stata abbandonata nei pressi del contatore della luce all’esterno degli appartamenti ormai tutti disabitati.

Ad allertare i vigili è stato un passante. Il fuoco ha interessato anche le sterpaglie che circondano il Progetto Case e la struttura polifunzionale ormai chiusa ed è arrivato quasi a lambirla.

L’intervento immediato dei vigili ha fatto sì però che l’incendio, alla fine, è rimasto contenuto nelle dimensioni. Le conseguenze avrebbero potuto essere ben peggiori perché il piccolo steccato che circonda la struttura è di legno e qualche minuto in più avrebbe fatto la differenza, in negativo.

La struttura dove stavano per arrivare le fiamme è attualmente non funzionante, fu aperta dalla Caritas dopo il terremoto del 6 aprile del 2009 e veniva utilizzata per attività di aggregazione sociale e anche per celebrare la messa domenicale, a beneficio dei tanti sfollati che popolavano allora il Progetto case di Sassa. I vigili, dopo aver spento il fuoco, hanno transennato l’area interessata dalle fiamme, sono intervenuti con diversi mezzi compresa l’autobotte perché al momento della chiamata, arrivata poco prima delle 17, non conoscevano l’entità e la gravità dell’incendio.

Sul posto si è recata anche una Volante della Polizia di Stato e, subito dopo, sono stati chiamati i tecnici dell’Enel per verificare la situazione dei contatori, anche se nel complesso non ci abita più nessuno da tempo.

IL CONTESTO

Quel Progetto Case ormai non ha abitanti, l’area è stata ceduta al Demanio per realizzarvi la scuola nazionale di formazione dei vigili del fuoco ma, in attesa della realizzazione del progetto, purtroppo l’incuria continua a farla da padrone. I danni, in questo caso, non sono stati ingenti come in altre situazioni ma resta il tema, forte, dell’abbandono di quelle strutture. Quella zona ormai è preda di vandali da tempo. La presenza numerosa di discariche abusive anche sotto ai garage e sulla strada che conduce alle abitazioni alimenta situazioni di questo tipo. Del resto da rubare nelle case non c’è davvero più nulla.

LE SEGNALAZIONI

Qualche anno fa molti cittadini che ancora abitavano negli appartamenti avevano segnalato movimenti strani, un possibile spaccio di droga e anche persone che si introducevano furtivamente e che forse dormivano negli appartamenti lasciati dagli inquilini e che, a volte, lanciavano addirittura piatti e stoviglie dalle finestre.

Non è la prima volta che accadono fatti di questo tipo. Le cronache hanno documentato vari incendi ultimamente: il fuoco appiccato a Bazzano negli appartamenti a due passi dalle abitazioni vissute per cui è stato individuato il responsabile che ha terrorizzato per mesi i cittadini, il fuoco ai cassonetti in altri quartieri, sfregi alle automobili parcheggiate nei garage, il fuoco che partì da una sigaretta lasciata accesa in quello di Pagliare di Sassa, sempre disabitato, che provocò danni enormi alle palazzine.

Insomma, se si va a ritroso negli ultimi anni, purtroppo l’elenco degli episodi è assai lungo e doloroso perché si parla comunque di un patrimonio pubblico lasciato così probabilmente per troppo tempo.

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