L’Aquila. Furto a casa del magistrato, pistola sparita

Cassaforte svuotata e trovata a poca distanza dall’abitazione. Rubata l’arma regolarmente detenuta: indaga la Polizia
L’AQUILA
Ladri in azione nell’abitazione di un magistrato aquilano, nell’immediata periferia della città, da dove sono stati portati via la cassaforte e una pistola regolarmente detenuta.
I malviventi hanno agito mentre la famiglia era in vacanza e, con ogni probabilità, sapevano che il magistrato e la moglie erano assenti. Un elemento che fa pensare a un colpo studiato nei dettagli e preparato dopo aver osservato le abitudini della coppia. Dopo aver forzato una porta-finestra, i ladri si sono introdotti nell’abitazione, mettendo a soqquadro le stanze alla ricerca di oggetti di valore.
Le loro attenzioni si sono concentrate subito sulla cassaforte, che è stata asportata e caricata all’esterno prima della fuga. Quando è stata ritrovata, poco distante dalla casa, era ormai completamente svuotata. Della pistola, invece, nessuna traccia. Un particolare che rende il colpo ancora più delicato e che ha immediatamente concentrato l’attenzione degli investigatori, impegnati ora anche nel recupero dell’arma.
Il furto è stato scoperto nelle prime ore della mattina. I ladri hanno approfittato dell’assenza della coppia, partita per alcuni giorni di ferie, mentre all’interno dell’abitazione era rimasto soltanto l’anziano padre del magistrato.
L’uomo, durante la notte, non si sarebbe accorto di nulla. Solo al risveglio, notando i segni dell’effrazione e il disordine lasciato dai malviventi, ha compreso quanto era accaduto e ha dato l’allarme. È probabile che la banda si sia mossa con particolare cautela, proprio per evitare rumori che potessero attirare l’attenzione.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante della questura dell’Aquila, coordinati dalla dirigente Benedetta Mariani, che ha seguito personalmente gli accertamenti. L’abitazione è stata ispezionata alla ricerca di ogni elemento utile a ricostruire la dinamica del colpo e a risalire agli autori. Fin dai primi rilievi è apparso evidente come i ladri avessero un obiettivo ben preciso: una volta entrati si sarebbero diretti senza esitazione verso la cassaforte, riuscendo a portarla via prima di allontanarsi.
Poco dopo gli agenti l’hanno recuperata nelle vicinanze della casa. Era stata completamente svuotata.
Secondo le prime ipotesi investigative sarebbe stata aperta con un flessibile, il cosiddetto “frullino”, strumento spesso utilizzato per tagliare rapidamente il metallo delle casseforti. Il fatto che sia stata abbandonata a breve distanza lascia ritenere che i ladri abbiano voluto liberarsi subito del peso, trattenendo soltanto il contenuto.
Resta ancora da chiarire che cosa vi fosse custodito esattamente: il valore del bottino è infatti in corso di quantificazione e non è stato reso noto se all’interno ci fossero denaro, gioielli o altri beni di valore.
L’unico elemento certo, al momento, è la scomparsa della pistola regolarmente detenuta dal magistrato. Ed è proprio il mancato ritrovamento dell’arma a rendere più complessa l’indagine, concentrata non solo sull’identificazione dei responsabili, ma anche sulla necessità di rintracciarla prima che possa finire in circuiti criminali.
Gli investigatori stanno ora verificando ogni elemento utile, compresa l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona, per ricostruire gli spostamenti della banda, che secondo gli inquirenti sarebbe composta da professionisti, prima e dopo il colpo.
Saranno esaminate anche le vie di accesso all’abitazione e le possibili direttrici di fuga utilizzate dai malviventi per allontanarsi il più velocemente possibile.
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