gioco d’azzardo e crimine

L’Aquila. Giocano alle slot, poi la rapina col coltello

12 Agosto 2026

Due clienti hanno puntato l’arma alla gola di un dipendente della Goldbet. Bottino di 2.500 euro: bloccato un 19enne

L’AQUILA

«Non ti faccio niente. Lo sappiamo bene che qui ci sono le telecamere, però questa cosa la dobbiamo proprio fare. Chiedi scusa a Valerio». Sarebbero state queste le parole che si è sentito rivolgere un dipendente di Goldbet, il centro scommesse situato all’interno della galleria Longara – a Sassa – da chi si è presentato al di qua del bancone e gli ha puntato un coltello alla gola. Poco prima, un complice si era stranamente affrettato a guadagnare l’uscita, per poi chiudere invece la porta dell’attività così che nessuno potesse intromettersi. «Dacci tutto quello c’è in cassa» avrebbe detto il rapinatore al dipendente, che con una lama puntata alla giugulare non ha potuto fare altro che consegnare l’incasso della giornata, all’incirca 2.500 euro. Quindi la fuga dei malviventi, con il dipendente rimasto illeso ma sotto choc. E che a quel punto ha avvisato subito il titolare: «Mi hanno puntato un coltello alla gola e si sono portati via tutto», avrebbe poi riferito al datore di lavoro, Valerio Scarsella, che gli ha detto di avvisare immediatamente le forze dell’ordine prima di precipitarsi nella sua attività. Infine l’arrivo dei carabinieri della stazione di Sassa e la caccia ai rapinatori dopo aver visionato i filmati delle telecamere. Con la persona che aveva minacciato all’arma bianca il dipendente poi intercettata dai militari del Norm, con un’operazione rapida ed efficace, nel giro di un’ora, sempre nella zona di Sassa: si tratta di A.M., 19enne di nazionalità tunisina residente al Progetto Case, denunciato in stato di libertà. Anche se del coltello, così come della refurtiva, nessuna traccia. A ieri sera era in fuga, invece, il complice della stessa nazionalità rimasto a fare da palo, con le forze dell’ordine pronte a braccarlo forti di filmati e testimonianze di chi lavora in quel centro scommesse. I due rapinatori, entrambi giovanissimi, sono infatti due clienti abituali del punto scommesse ieri preso di mira. Tanto che la rapina sembra essere stata commessa dopo un certo periodo di permanenza trascorso dai due nel locale a giocare nell’adiacente sala slot. Il tempo che la sala principale si svuotasse della clientela presente nel primo pomeriggio e il piano è scattato intorno alle 16. Un piano dalle gambe corte, vista la consapevolezza da parte degli stessi rapinatori di essere a volto scoperto sotto l’occhio delle telecamere. Senza considerare che quel coltello lo stavano puntando alla gola della stessa persona che li avrà serviti chissà quante volte prima di ieri. E che poi non ha avuto nessuna difficoltà a riferirne l’identità a chi indaga. Il 19enne tratto in arresto è difeso d’ufficio dall’avvocato Gianluca Giuliani. Il pm è Andrea Papalia.

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