Largo Mario Spallone, promessa mantenuta
Un angolo di piazza Torlonia porterà il nome del professore. Domenica cerimonia in municipio
AVEZZANO. Il Comune intitolerà un largo di piazza Torlonia al professor Mario Spallone. E domenica, nel giorno in cui l’ex sindaco avrebbe compiuto cento anni, ci sarà un’apposita cerimonia nella sala consiliare. Dopo aver dimenticato la ricorrenza per il campione di ciclismo Vito Taccone, scomparso 10 anni fa e caduto nell’oblio (con tanto di polemica da parte del figlio Cristiano Taccone), l’amministrazione ha pensato di omaggiare un altro dei personaggi più illustri nella storia recente di Avezzano.
Nato a Lecce nei Marsi il 22 ottobre 1917, e morto a Roma il 15 maggio 2013, Mario Spallone è stato medico personale di Palmiro Togliatti e imprenditore della sanità. Personaggio discusso e discutibile, ha lasciato una forte impronta nei due mandati da sindaco di Avezzano.
«L’amministrazione comunale ritiene doveroso ricordarne, nel centenario della nascita, il lungo e proficuo impegno politico e amministrativo con una commemorazione laica che si terrà nella sala consiliare del Comune domenica alle 11», sottolinea Roberto Alfatti Appetiti, portavoce del sindaco Gabriele De Angelis.
Mario Spallone, candidato al Senato nel 1987, venne eletto sindaco di Avezzano (il primo eletto direttamente dai cittadini) il 5 dicembre 1993 e rieletto il 30 novembre 1997, rimanendo in carica fino al 5 giugno 2002. A ricordarlo ci saranno, oltre al sindaco Gabriele De Angelis e al figlio Alfredo Spallone e famiglia, Nazzareno Di Matteo (co-organizzatore dell’iniziativa), Goffredo Taddei, Flavia De Sanctis (amministratori ai tempi di Mario Spallone) e Stefano Pallotta, presidente dell’Ordine dei giornalisti e direttore per oltre vent’anni di Atv7 (protagonista con il professore della trasmissione “Telefono aperto” nella quale Spallone raccoglieva le segnalazioni dei cittadini) Al termine dell’incontro, il sindaco di Avezzano annuncerà l’intitolazione a Spallone dello spazio a lui molto caro. Era stato lo stesso Professore a confidare a uno dei suoi più stretti collaboratori, l’ingegnere Domenico Palumbo, che avrebbe gradito essere ricordato in un angolo di piazza Torlonia.
Dopo la cerimonia, ci sarà un aperitivo nell’adiacente sala commissioni. L’incontro è aperto al pubblico. (r.rs.)
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