Latitanti da un anno, due celanesi arrestati a Silvi Marina

9 Maggio 2020

Erano ricercati da quasi un anno perché dopo il provvedimento cautelare avevano fatto perdere le loro tracce alle forze dell’ordine. In alcune occasioni, in caso di controllo, si fingevano agenti dei...

Erano ricercati da quasi un anno perché dopo il provvedimento cautelare avevano fatto perdere le loro tracce alle forze dell’ordine. In alcune occasioni, in caso di controllo, si fingevano agenti dei servizi segreti e avevano ideato anche una fittizia società di autonoleggio per compiere una serie di reati, a cominciare dal riciclaggio di veicoli rubati. Ieri però sono stati fermati mentre passeggiavano nel centro commerciale di Silvi Marina, probabilmente dopo un pedinamento. È scattato quindi l’arresto e si è così scoperto che i due erano latitanti da tempo. Si tratta di Emilio Viola e Alessandro Rosati, entrambi celanesi di 45 anni. I carabinieri della stazione dell’Aquila, coadiuvati da quelli della stazione di Pineto, hanno arrestato i celanesi finora sfuggiti all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica di Roma per diversi reati. L’ordinanza è stata firmata circa un anno fa dal giudice per le indagini preliminari Anna Maria Fattori della procura di Roma su richiesta del pm Gennaro Varone. I reati di cui i due sono accusati vanno dalla ricettazione al riciclaggio, dal falso ideologico all’appropriazione indebita. Nell’inchiesta sono indagate sette persone tra cui F.F., 50enne originario di Francavilla ma stabilmente a Roma, A.G., calabrese 44enne, G.A., F.M. e G.D., di Perugia, L’Aquila e Avezzano.
I due arrestati, difesi dall’avvocato Pasquale Milo, sono stati bloccati all’uscita di un centro commerciale di Silvi Marina. I latitanti, travisati con mascherina e occhiali da sole, erano andati a fare la spesa al supermercato. Una volta usciti, sono stati avvicinati nei pressi della loro auto e ammanettati. I 45enni marsicani sono stati trovati in possesso di documenti falsi e di un ingente somma di denaro, poi sottoposta a sequestro.
Al termine delle formalità di rito, sono stati condotti al carcere di Rieti. L’attività di indagine è in corso per determinare l’eventuale presenza di soggetti che possano aver favorito la latitanza dei due arrestati. Si cerca di scoprire da chi erano ospitati e chi li ha aiutati durante la latitanza. L’interrogatorio di garanzia si terrà lunedì nel carcere di Rieti. (p.g.)