Laura, voce avezzanese a Sanremo young

23 Febbraio 2019

La giovane protagonista del talent: non vedo l’ora di salire su un palco, ragazzi inseguite i vostri sogni

AVEZZANO. La sua voce ha emozionato e commosso, donando un pizzico d’orgoglio a tutta la comunità avezzanese: la giovanissima Laura Fantauzzo ha partecipato al prestigioso festival di “Sanremo young”, superando una dura selezione che si è articolata in due fasi: la prima prevedeva un’audizione online con più di 3mila partecipanti, ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni; la seconda, un provino all’interno degli studi Rai di Roma in cui sono stati selezionati solo 20 ragazzi. Nella gara canora i ragazzi hanno cantato delle canzoni storiche di Sanremo e sono stati giudicati da una giuria composta da 10 membri. Ai loro voti si sono aggiunti quelli espressi dal pubblico da casa. Il cast di giovani talenti è stato accompagnato dalla SanremoYoung Orchestra, interamente composta da musicisti tra i 18 e i 25 anni. La puntata di apertura del noto talent condotto da Antonella Clerici è andata in onda venerdì 15 febbraio e ha visto una sfida a coppie. Dopo il voto dei giudici – Baby k, Rocco Hunt, Gigi D’Alessio ed Enrico Ruggeri, Amanda Lear, Belen Rodriguez, Rita Pavone, Noemi, Giovanni Vernia e, ancora, Maurizio Vandelli, Shel Shapiro, Angelo Baiguini – sono rimasti dieci concorrenti. Laura Fantauzzo, la prima sera, si è esibita con la canzone “Sola” di Nina Zilli, davanti a ospiti prestigiosi come il grande attore John Travolta e il vincitore di Sanremo 2019, Mahmood.
«Ho iniziato a cantare all’età di otto anni», racconta Laura, «prima ballavo e frequentavo una scuola di danza dove ho avuto la possibilità di partecipare a un musical, così ho dovuto cantare mio malgrado, senza sapere che da lì sarebbe nata la mia passione per il canto. Da allora non ho più smesso. Ho partecipato a tanti concorsi, da Sanremo junior a Castrocaro e Sanremo Young. Qualche delusione l’ho avuta dai giudici che sono stati molto critici nei miei confronti, ma sono sempre stata sostenuta a aiutata dalla mia coach, per interpretare canzoni lontane dal mio stile e dai miei gusti. Ho un carattere forte e determinato nell’andare avanti, non mi interessa il successo, sarei disposta anche a fare l’artista di strada pur di seguire la mia passione». Laura esorta i ragazzi come lei «a inseguire i propri sogni». Consiglia di partecipare «a tutti i concorsi», anche a quelli meno noti perché «l’esperienza sul palco è fondamentale» per acquisire sicurezza in se stessi. «Le prime volte, mi vergognavo sul palco», confessa, «mi dimenticavo le parole, mi sentivo a disagio, ora invece ci sto bene, mi piace, non ho paura, non vedo l’ora di salirci di nuovo». E definisce l’esperienza di Sanremo come «la più bella e costruttiva» della sua vita. Ma questo è solo l’inizio.
Mattia Vicaretti
Michela Andreoli
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