Lavorabile, prorogata la commessa Inps

Sindacati preoccupati per il futuro del call center: nel nuovo bando non c’è il criterio della territorialità
L’AQUILA. Sarà pubblicato nei prossimi giorni l’atteso bando dell’Inps per l’aggiudicazione della commessa Inps-Inail-Equitalia attualmente gestita dal call center “Lavorabile”. In attesa della conclusione dell’iter, la commessa verrà prorogata alla fine del 2017. Ma i sindacati sono preoccupati: nel testo della gara è prevista l’applicazione della clausola sociale, ma non il criterio della territorialità, in grado di tutelare i 560 operatori aquilani. Inoltre, Slc-Cgil, Fp-Cgil e Uilcom-Uil chiedono che l’azienda trasformi da subito tutti i contratti delle cooperative in quello delle telecomunicazioni. Il consorzio Lavorabile sta gestendo la commessa in subappalto da Transcom e una parte del personale è assunto con il contratto delle cooperative sociali. Per questo, è stato sollecitato un incontro con il presidente del consorzio Antonio Marchese. Le notizie riportate da Roma, apprese durante il tavolo con la direzione acquisti dell’Inps, non sono tranquillizzanti: «Nel bando», affermano Marilena Scimia della Slc-Cgil, Francesco Marrelli della Fp-Cgil e Piero Francazio della Uilcom-Uil, «è prevista l’applicazione della clausola sociale grazie all’accordo sul costo del lavoro tra sindacati ed Inps dell’8 febbraio 201, con lo scomputo di tale costo secondo i valori in esso previsti, il cui ammontare sarà ufficialmente noto alla pubblicazione del bando. Esprimiamo però la nostra preoccupazione soprattutto sul fatto che il bando non prevede la territorialità, che abbiamo sempre messo al primo posto in ogni tavolo e in ogni assemblea, sia dentro che fuori dall'azienda, al contrario di chi oggi si professa salvatore dei posti di lavoro. Ma questo problema non è stato mai di suo interesse. La nostra presenza a Roma è stata importante, perché ha portato allo scoperto che ci potrebbero essere grossi problemi per tutti coloro che hanno i contratti delle cooperative e anche per i lavoratori interinali. A specifica domanda se l’Inps avesse impedito la trasformazione dei contratti da cooperative a Tlc, ci è stato risposto che l’Inps non c’entra nulla, poiché ciò dipende dall’azienda stessa». Da qui l’appello al presidente di Lavorabile Antonio Marchese: «L’azienda deve trasformare da subito tutti i contratti delle cooperative in quello delle telecomunicazioni, noi siamo pronti a firmare il passaggio. Ci preme ribadire che, al di là di ogni speculazione politica sempre in agguato», concludono Cgil e Uil, «la questione del cambio appalto del call center Inps dovrà avere un suo punto cardine nella totale salvaguardia dei perimetri occupazionali degli appalti e dei subappalti, compresi i disabili oltre le quote di legge».
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