Lavoratori Adsu a rischio: ora scoppia la lite politica

Rappresentanti sindacali e degli studenti ascoltati in commissione consiliare Il centrodestra: «Da noi pieno sostegno». L’opposizione: «Assenti le istituzioni»
L’AQUILA. La politica aquilana si scontra sulla sorte dei venti lavoratori del portierato della Casa dello studente dell’Adsu che rischiano il posto di lavoro.
«A margine della riunione della terza commissione consiliare tenutasi nella giornata odierna (ieri per chi legge, ndr), l’amministrazione, dopo aver audito le istanze dei rappresentanti sindacali Filcams-Cgil e le associazioni di rappresentanza studentesca Udu ed Eolo, manifesta pieno sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori in forza alla società appaltatrice del servizio di portierato in Adsu per la problematica occupazionale che stanno vivendo»: si legge in una nota inviata dalla Lega dell’Aquila a norme del centrodestra, continuando: «Questa amministrazione è al lavoro, come già dimostrato in sede di consiglio comunale, con gli enti regionali interessati per pianificare tutte le strategie necessarie alla tutela del diritto allo studio, allo sviluppo dell’Aquila come città universitaria e alla tutela dei lavoratori. La seduta, considerata la delicatezza della questione, si è conclusa con la piena disponibilità a continuare il confronto con i soggetti coinvolti, anche con il favore manifestato da parte dell’opposizione».
Ma l’opposizione non ci sta. «Ci dispiace che i commissari di maggioranza che compongono la commissione abbiano volutamente stravolto il racconto della seduta sulla problematica del portierato Adsu», si legge in una nota trasversale firmata da Paolo Romano, Lorenzo Rotellini, Stefania Pezzopane, Alessandro Tomassoni, Enrico Verini, Simona Giannangeli, Massimo Scimia, Eva Fascetti e Stefano Palumbo, «crediamo sia per il bisogno di quel protagonismo che in consiglio comunale faticano a farsi riconoscere dal sindaco e da una giunta meramente ratificatrice».
E ancora: «Ci dispiace in primo luogo perché il vero motivo per cui la commissione si è aggiornata è stata l’assenza al tavolo di tutte le istituzioni da audire e a quella dello stesso presidente della commissione. In secondo luogo perché la problematica ci ha visto, grazie alla determinazione del collega Rotellini, produrre negli ultimi giorni un ordine del giorno in consiglio comunale, promuovere una capigruppo e rappresentare le istanze dei lavoratori». (c.s.)
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