Lavoratori del Cup, presidio a oltranza

La richiesta: «Vanno riassunti tutti gli addetti, no a proposte inaccettabili». Cialente attacca il manager della Asl, Silveri
L’AQUILA. Un presidio permanente, che sarà interrotto solo quando tutti i lavoratori saranno riassunti «senza ricatti e proposte inaccettabili da parte della Gpi di Trento».
Cresce la mobilitazione degli addetti del Cup, finora assunti a tempo indeterminato, ai quali la nuova ditta che ha vinto l’appalto ha proposto contratti di sei mesi. Una protesta che viene appoggiata anche dal sindaco Massimo Cialente e dalla senatrice Stefania Pezzopane, che ieri hanno partecipato al primo sit-in inscenato davanti all’ufficio prenotazioni del San Salvatore.
«In gioco» spiega il segretario provinciale dell’Ugl Giuliana Vespa «c’è il futuro di 38 lavoratori che svolgono servizio al centro unico di prenotazione dell’Asl aquilana, fino a poco fa gestito dalla cooperativa Capodarco e oggi riassegnato alla Gpi di Trento tramite un regolare bando regionale: 32 hanno un contratto a tempo indeterminato, mentre gli altri 6 sono interinali. Al momento del passaggio d’appalto, la nuova società ha disatteso tutte le procedure, offrendo ai lavoratori un contratto a tempo determinato a scadenza semestrale e spiegando che chi non avesse accettato di firmare sarebbe potuto restare tranquillamente a casa. Una minaccia inquietante, alla quale non possiamo sottostare. Intanto il 31 maggio la società Capodarco dovrebbe notificare i licenziamenti per la dismissione del servizio. Quindi dal primo giugno, dato che la Gpi di Trento non ha lavoratori con contratto, si rischia di bloccare anche il servizio offerto, creando disagi alla comunità». E’ stato chiesto l’intervento della Direzione territoriale del lavoro, che ha convocato una riunione per il 4 giugno e l’Ugl auspica un risposta anche dall’azienda sanitaria «che finora si è dimostrata completamente assente». Intanto, la senatrice Pezzopane ha annunciato che presenterà un’interrogazione parlamentare su questa vicenda e il sindaco Cialente, attaccando duramente il manager Giancarlo Silveri, ha sollecitato una presa di posizione del presidente della Regione Luciano D’Alfonso e dell’assessore regionale Silvio Paolucci. Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci il 3 giugno, a Pescara, incontrerà i sindacati confederali e la nuova proprietà. Anche Cgil, Cisl e Uil stigmatizzano la condotta della Gpi e chiedono la riapertura delle trattative: «I lavoratori» dicono Carmine Ranieri della Cgil-Fp, Vincenzo Traniello della Fp-Cisl e Pino De Angelis della Fpl-Uil «hanno diritto ad avere lo stesso trattamento che avevano in precedenza con l’azienda che gestiva il servizio e non possono avere condizioni giuridiche ed economiche peggiorative in caso di cambio appalto. Ad oggi, purtroppo, non c’è ancora nessun accordo tra le parti sociali e l’azienda, ma nel frattempo la Gpi ha proposto la stipula di contratti a tempo. Tale comportamento viola le regole dello statuto del lavoratori».
Romana Scopano

