Lavoratori ex Intecs, la Fiom “richiama” Regione e Thales

L’AQUILA. Ancora in attesa gli ex ricercatori della Intecs. Non arrivano novità, dopo che il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore regionale Mauro Febbo si erano impegnati a contattare il nuovo...
L’AQUILA. Ancora in attesa gli ex ricercatori della Intecs. Non arrivano novità, dopo che il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore regionale Mauro Febbo si erano impegnati a contattare il nuovo amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, Massimo Comparini, in relazione al reinserimento di circa 50 lavoratori nel circuito produttivo attraverso il piano della Space Economy finanziato dalla Regione Abruzzo con 10 milioni di euro. Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione per capire le ragioni dei ritardi. Secondo le segreterie provinciale e regionale della Fiom, «poiché i 10 milioni di euro messi in campo dalla Regione Abruzzo sono stati assegnati, spazi per ripensamenti o rivalutazioni degli impegni sottoscritti non ci possono essere, neppure al tempo del coronavirus. Si sappia che anche in questa fase di emergenza Covid-19 il personale licenziato da Intecs a dicembre 2017 non ha potuto contare su nessuna forma di sostegno al reddito, essendo fuori dal raggio di azione dell’Inps, dunque invisibile a tutti gli effetti e per questo escluso da ogni misura. Sarà in grado questo territorio», si chiede la Fiom, «di produrre un risultato concreto?». Per Pietrucci, «è inaccettabile vedere che le interlocuzioni tra la Regione Abruzzo e l’amministratore delegato di Thales Alenia Space sulla situazione dei ricercatori ex Intecs vadano avanti a singhiozzo e non producano nulla di concreto, come se non si stesse trattando il futuro di lavoratori licenziati ingiustamente e che non percepiscono stipendio da tre anni: una spia della profonda indifferenza da parte dell’assessore alle Attività produttive Mauro Febbo al nostro territorio e a un comparto strategico dell’economia come l’aerospazio». (r.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

