Lavorava da abusivo nell’officina il 41enne schiacciato dal furgone

25 Giugno 2021

Emerge dal rapporto dei carabinieri consegnato in Procura: l’uomo eseguiva la riparazione del mezzo Verranno ascoltati i proprietari della rimessa agricola e del veicolo per accertare le responsabilità 

CELANO. Lavorava da abusivo nella rimessa agricola. E senza norme di sicurezza. È quanto emerge da una relazione dei carabinieri consegnata ieri alla Procura di Avezzano per far luce sulla morte del 41enne marocchino avvenuta mercoledì mattina a Borgo Ottomila. Secondo il fascicolo, lo straniero Ahmed Enouri è morto sotto il peso di un furgone che stava riparando. L’uomo era sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora ad Avezzano poiché arrestato a marzo 2020 per spaccio di droga. La rimessa agricola è intestata a una società marsicana. Gli accertamenti dei carabinieri della stazione di Celano hanno permesso di risalire al proprietario del mezzo, privo di targa. Si tratta di un 29enne originario della provincia d Napoli e residente a Celano. La sua posizione è al vaglio della magistratura, così come quella dei proprietari della rimessa agricola. È il quarto incidente mortale sul lavoro che si verifica in provincia dall’inizio dell’anno.
LA RICOSTRUZIONE. Intorno alle 11 la vittima si trovava nella rimessa che si trova nella frazione del comune di Celano, in via Avezzano. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, aveva posizionato il mezzo – per revisionarlo – su un martinetto, utilizzando anche due cilindri in modo da poter lavorare sotto il furgoncino. Probabilmente non era stata inserita la marcia e quindi il veicolo si è spostato, schiacciando il 41enne. A lanciare l’allarme è stato un dipendente dell’azienda agricola che ha chiamato i soccorsi. Ma per il marocchino non c’era più niente da fare.
GLI ACCERTAMENTI. La Procura di Avezzano ha aperto un fascicolo e le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Elisabetta Labanti. Una relazione è stata stilata dai militari della stazione di Celano, guidati dal comandante Pietro Finanza, che hanno eseguito i rilievi sul luogo dell’incidente. Il personale del Servizio di prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro dell’Asl ha avviato le procedure per accertare eventuali responsabilità. Stanno indagando anche i carabinieri del nucleo operativo di Avezzano, al comando del capitano Bruno Tarantini. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo ma al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati. È stato disposto dalla magistratura il sequestro del mezzo, della rimessa agricola e dell’attrezzatura per eseguire i lavori di meccanica.
L’OFFICINA. Ahmed Enouri, secondo i primi accertamenti, lavorava abusivamente come meccanico. L’anno scorso era rimasto coinvolto in un’inchiesta per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio ed era quindi sottoposto all’obbligo di dimora ad Avezzano. Insieme a due connazionali, era stato arrestato in flagranza di reato nell’ambito di un’operazione antidroga della Guardia di finanza che aveva portato anche a 10 ordini di custodia cautelare. I tre marocchini erano stati trovati con 200 grammi di droga in una mansarda di Avezzano.
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