Lavori a scuola, il Tar dà ragione al Comune

Magliano, l’appalto era regolare e ora si potranno abbandonare i container Respinta anche la richiesta di risarcimento danni da parte della società esclusa
MAGLIANO DE’ MARSI. È regolare l’appalto per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Magliano e di conseguenza possono prendere il via i lavori. Lo ha sancito la prima sezione del Tribunale amministrativo regionale che ha respinto il ricorso presentato dalla Pascucci opere pubbliche. La società chiedeva l’annullamento del verbale con cui il Comune ha attestato la regolarità tecnica della gara e disposto l’aggiudicazione definitiva delle opere all’associazione temporanea di imprese De Cesaris- Ediltecnica srl. Il Tar ha anche respinto la richiesta di risarcimento dei danni avanzata dalla Pascucci, che ammontava a circa mezzo milione di euro. La base d’asta dei lavori supera i tre milioni e 700mila euro, oltre a ulteriori 148.297 euro per la progettazione. Il bando determinava, quale criterio di aggiudicazione, quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Alla gara avevano partecipato 10 imprese e la Pascucci si era classificata seconda. Per i rappresentanti della società esclusa l’offerta avanzata dall’aggiudicataria non sarebbe stata in linea con i requisiti richiesti dal disciplinare in merito all’aumento del livello di sicurezza sismica, alla luce di quanto previsto dal decreto ministeriale del 14 gennaio 2008 (norme tecniche per le costruzioni). Pertanto, secondo i ricorrenti, all’offerta della De Cesaris avrebbe dovuto essere attribuito un punteggio pari a zero in relazione al parametro in questione. Una linea assolutamente non condivisa dai giudici amministrativi. «Accogliendo le tesi difensive del Comune, rappresentato dall’avvocato Aurelia Carosi», fanno sapere dall’amministrazione comunale, «il Tar ha rigettato il ricorso perché il Comune ha ben valutato allorché, all’alba dell'insediamento dell’attuale amministrazione, ha respinto la domanda proposta dalla ricorrente Pascucci che chiedeva che la gara fosse annullata in via di autotutela senza ricorrere al giudice. Ora potranno avviarsi i lavori che consentiranno agli studenti di abbandonare i moduli provvisori e tornare in un nuovo e moderno edificio scolastico che garantisca il rispetto delle normative sismiche».
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