Lavori a scuola, scatta la denuncia

2 Agosto 2018

San Benedetto, tre consiglieri comunali in Procura: «Commessi abusi e mai eseguite verifiche»

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Presunte omissioni e abusi relativi ai lavori per la scuola primaria Iqbal Mashi. Così l’opposizione consiliare bussa alla porta della Procura. La sicurezza delle scuole di San Benedetto dei Marsi continua a tenere banco e a sollevare polemiche. L’esposto porta le firme dei consiglieri Paolo Di Cesare, Vincenzino Cordischi e Antonella Polce.
«La denuncia che abbiamo presentato per la scuola primaria Iqbal Mash riguarda delle presunte omissioni o abusi relativi ai lavori eseguiti nel febbraio 2017 per rendere meno vulnerabile l’edificio scolastico», spiegano i consiglieri Di Cesare, Cordischi e Polce, «in modo particolare, abbiamo messo in risalto la totale mancanza di controlli da parte del Genio civile, al quale a distanza di un anno e mezzo dai lavori non è stata mai richiesta l’autorizzazione sismica, né inviati gli elaborati per l’effettuazione delle verifiche. Vogliamo avere chiarezza su quello che è successo, nell’interesse dei bambini che tra un mese torneranno in quella scuola».
Nella denuncia è stato evidenziato che durante il loro mandato i consiglieri avevano accertato che «con determinazione dell’area tecnica era stata affidata a una ditta l’esecuzione dei saggi per la verifica della struttura portante della scuola primaria. Successivamente, è stato conferito un incarico professionale per un’ulteriore verifica di vulnerabilità sismica nello stesso complesso scolastico di via Fucino». I tre esponenti dell’opposizione, dopo l’accesso agli atti e presa la visione dei documenti forniti, si sono rivolti agli uffici giudiziari di via Corradini ad Avezzano.
«Abbiamo accertato delle violazioni di varie leggi che a nostro parere vanno verificate», concludono Di Cesare, Cordischi e Polce, «ravvisiamo, dal comportamento tenuto da alcuni impiegati dell’area tecnica del Comune di San Benedetto dei Marsi, estremi di reato per i reati di abuso d’ufficio e omissione di atti d’ufficio».
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