Lavori al Classico Fantauzzi: l’appalto era atteso da anni
SULMONA. «Dopo tante manifestazioni di protesta da parte degli studenti, degli ex allievi e di tutto il personale della scuola, finalmente uno spiraglio di luce in questa notte infinita che dura da...
SULMONA. «Dopo tante manifestazioni di protesta da parte degli studenti, degli ex allievi e di tutto il personale della scuola, finalmente uno spiraglio di luce in questa notte infinita che dura da undici anni e mezzo». Così Caterina Fantauzzi, preside del polo Ovidio, commenta la delibera di giunta comunale con cui si avviano le procedure per il bando di gara finalizzato all’appalto congiunto per la progettazione esecutiva e il miglioramento sismico dei lavori nella sede del Liceo classico, chiusa da 11 anni. La giunta comunale ha approvato il capitolato speciale e ha stabilito di «ricorrere all’appalto congiunto della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori di miglioramento sismico dello storico edificio, di porre a base di gara il progetto definitivo approvato con la delibera, modificato limitatamente al capitolato e di richiedere agli operatori economici di apportare le necessarie varianti al fine di ottenere le autorizzazioni prescritte e dunque la cantierabilità del progetto».
Per la dirigente, che da anni si batte per il ritorno della scuola nella storica sede di piazza XX Settembre (attualmente gli studenti sono ospiti del Liceo artistico), i ragazzi devono tornare in centro. «Il Liceo Classico Ovidio deve ritrovare la sua collocazione a piazza XX Settembre perché i nostri ragazzi hanno il diritto di tornare nella sede storica, che non può avere una diversa destinazione d’uso», fa notare la Fantauzzi. Per la preside il ritorno degli studenti servirà anche a ridare vita al centro storico. «Solo la presenza dei giovani potrà rivitalizzare il centro storico che ha bisogno di nuova energia per ritrovare la vivacità di un tempo», aggiunge la preside. «Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati e che continueranno ad impegnarsi per il raggiungimento di questo obiettivo, per il bene del liceo e della nostra bella città».
Il nuovo progetto di ristrutturazione era stato presentato il 24 maggio dell’anno scorso a Genio civile e Soprintendenza, con le relative modifiche suggerite. Da allora nessuna risposta. Poi lo scorso luglio è arrivato il parere favorevole della Soprintendenza, che ha però imposto una serie di prescrizioni per un restauro meno invasivo. (f.p.)
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