Lavori all’ex Sercom: il Comune accelera In ballo dieci milioni

16 Maggio 2023

Apertura cantiere a luglio e completamento a marzo 2026 È il cronoprogramma per non perdere i fondi del Pnrr 

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila accelera sulla ristrutturazione dell’ex Sercom di Pagliare di Sassa, una grande struttura realizzata 20 anni fa e mai utilizzata. Per non perdere i 10 milioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ci sono delle scadenze improrogabili e per questo bisogna far presto.
Il cronoprogramma imposto dal Pnrr prevede il termine per l’affidamento dei lavori al 30 luglio 2023; entro il 30 settembre 2024 il Comune dovrà aver pagato almeno una percentuale pari al 30% delle opere, pena la revoca totale del contributo assegnato; il termine finale, entro il quale dovrà essere trasmesso il certificato di regolare esecuzione ovvero il certificato di collaudo rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori, è il 31 marzo 2026, in linea con il termine di conclusione del Pnrr».
L’importo complessivo totale di progetto (aggiornato di recente) ammonta a 9.964.485 euro di cui 7.500.000 per lavori e 2.464.485 a disposizione dell’amministrazione.
COSA DIVENTERà
Nell’ex Sercom di Pagliare di Sassa si prevede un polo socio culturale con una sala congressi da 6.000 metri quadrati, un foyer-bar-ristorante da 650 metri quadrati, un magazzino da oltre 5.000 metri quadrati, un parcheggio coperto da 1.800 metri quadrati e uno a raso di 3.700. Tra le attività sociali si ipotizza anche un centro diurno per la realizzazione di progetti socio-assistenziali sulla scorta di quanto proposto dal consiglio comunale circa la realizzazione del “Campus della Vita”.
LO STATO DI FATTO
Nella relazione al progetto di fattibilità si legge che «sull’area oggetto dell’intervento, insiste un fabbricato destinato originariamente a centro commerciale, la cui costruzione è stata autorizzata nel 2001. La realizzazione dell’opera non è mai giunta a conclusione, lasciando un edificio completo solo nella parte strutturale e nell’involucro esterno. Il complesso, attualmente utilizzato in parte come deposito di attrezzature di cantiere per le imprese edili coinvolte nel processo di ricostruzione della città, si presenta come un grande contenitore di 25.568 metri quadrati di superficie lorda per un volume utile lordo costruito di 119.544 metri cubi. Il fabbricato sorge su un sito in lieve pendenza, con una porzione seminterrata e con l’accesso principale da via L’Aquila-Sassa, in posizione centrale rispetto alla pianta, e altri secondari sul fronte opposto. L’edificio, alto 4,80 metri al piano terra e 3,75 metri al primo livello, risulta privo di qualsiasi tipo di partizione, ad esclusione degli spazi connettivi (scale e vani ascensori), e di finiture».
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