Lavori alla strada Subequana, è scontro
L’AQUILA. I lavori sulla strada Subequana diventano occasione di scontro politico. All’annuncio del sindaco di Acciano Fabio Camilli fa seguito la presa di posizione degli esponenti di maggioranza...
L’AQUILA. I lavori sulla strada Subequana diventano occasione di scontro politico. All’annuncio del sindaco di Acciano Fabio Camilli fa seguito la presa di posizione degli esponenti di maggioranza Luca Rocci e Vincenzo Calvisi.
«I lavori sulla strada regionale 261 “Subequana”, che prevedono opere di riqualificazione generale del corpo stradale e messa in sicurezza per 300mila euro e saranno eseguiti dalla Comab srl con sede in Ateleta, opere attese da anni», dichiara il delegato alla viabilità per la zona dell’Aquilano, Luca Rocci, «rientrano nella programmazione dell’amministrazione del presidente Angelo Caruso e puntualmente rispettata nella tempistica e nella prossima esecuzione dei lavori. Appare quantomeno bizzarro, se non addirittura paradossale e irrispettoso per le popolazioni della Valle Subequana, il ruolo che il consigliere provinciale Fabio Camilli vuole attribuirsi nella vicenda considerato che, la sua presenza negli ultimi due anni nei consigli provinciali, anche e soprattutto in modalità telematica, si contano sulla punta delle dita di una mano e quindi totalmente assente nelle decisioni assembleari. In ogni caso l’importante è continuare a lavorare per le comunità e restituire agli utenti strade sempre più percorribili e soprattutto sicure».
«Oltre ai lavori che inizieranno la prossima settimana, condivisi con le necessità delle amministrazioni locali e in particolare con il sindaco di Molina Aterno, Luigi Fasciani», dichiara il vicepresidente della Provincia Vincenzo Calvisi, «sono stati inserite, nel piano triennale delle opere pubbliche, ulteriori azioni per circa 587mila euro. Per quanto riguarda la Sp9 Marsicana ricordiamo che sono stati recentemente eseguiti lavori in occasione del giro d’Italia e sulla provinciale 11 Sirentina sono stati aggiudicati lavori per circa 500mila euro».

