Lavori di ripristino ambientale nella pineta bruciata 14 anni fa

3 Ottobre 2021

La giunta dà il via libera agli interventi urgenti previsti nel piano del 2017 finanziato con tre milioni E c’è l’intesa con l’ateneo per aggiornare il progetto di recupero: in futuro controlli col satellite

L’AQUILA. Il terremoto che ha sconvolto la città era ancora lontano e inimmaginabile. Quando, nel 2007, le fiamme divamparono nella pineta di San Giuliano si lasciarono dietro un’enorme ferita ancora aperta. Sono passati 14 anni dall’impressionante rogo che devastò quella zona e il risanamento ambientale muove i primi passi.
La giunta comunale, infatti, ha dato il via libera alle opere immediatamente attuabili per il recupero e il ripristino ambientale della pineta divorata dal fuoco. La svolta è arrivata con l’approvazione della delibera presentata dall’assessore all’Ambiente Fabrizio Taranta, che adotta lo stralcio operativo del progetto redatto nel 2017 dal gruppo di lavoro formato da settori specialistici di due atenei: Mesva (Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente)e Diceaa (Dipartimento di Ingegneria civile, edile-architettura e ambientale) dell’università dell’Aquila, e Dafne (Dipartimento di Scienze agrarie) dell’università della Tuscia. Il provvedimento contiene, dunque, gli interventi urgenti contenente gli interventi urgenti a cui dare seguito in base al piano complessivo d’intervento finanziato otto anni fa con tre milioni di euro. «Il gruppo di lavoro interno al settore Ambiente e Protezione civile, recentemente ricostituito per accelerare la riqualificazione dell’area», fa notare Taranta, «ha già incontrato i rappresentanti delle due università per effettuare una verifica puntuale della situazione attuale a San Giuliano, soprattutto lungo i sentieri più frequentati e nelle aree maggiormente degradate, al fine di intervenire in maniera oculata secondo le indicazioni fornite dal progetto riponderate in base allo stato attuale». In giunta, però, è stato anche varato un altro atto che attiene al ripristino della pineta andata a fuoco. «Abbiamo approvato lo schema del nuovo accordo operativo con il Mesva», sottolinea Taranta, «per aggiornare lo studio fatto nel 2017 e quindi ridefinire e attualizzare gli interventi da porre in campo per il recupero del polmone verde di San Giuliano». L’intesa, che nella versione definitiva sarà sottoscritta dal sindaco Pierluigi Biondi e dal direttore del Dipartimento Guido Macchiarelli, prevede il necessario adeguamento degli interventi qualitativi e quantitativi finalizzati al recupero e al ripristino ambientale dell’area, il monitoraggio della vegetazione, anche tramite immagini satellitari, e la progettazione della cartellonistica. (g.d.m.)
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