Lavori in abitazioni o aggregati: un mese per chiedere contributi

26 Agosto 2021

Il 30 settembre scade la possibilità di ottenere l’indennizzo e non perdere il diritto al finanziamento Pubblicato il 74° elenco per circa otto milioni: l’intervento principale su un edificio in via Roma  

L’AQUILA. Sarà una data storica il 30 settembre 2021. Quel giorno infatti scadrà la possibilità di chiedere l’indennizzo per la ricostruzione della propria abitazione o dell’aggregato in cui l’edificio, danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009, è compreso. Quindi poco più di un mese per non perdere il diritto al contributo ed evitare che pezzi dei centri storici del comune dell’Aquila (per i comuni del cratere ci sono termini diversi) restino “vuoti” o abbandonati a se stessi. Insomma non c’è più tempo da perdere.
IPOTESI COMMISSARI. Dopo il 30 settembre l’unica opzione potrebbe essere (non è ancora certo) quella dei commissariamenti. In questo caso, come è noto, i proprietari non avranno voce in capitolo. Il termine non è stato deciso né dal Comune dell’Aquila e né dall’Ufficio speciale ma da un decreto legge del 31 dicembre 2020 (numero 183) convertito nella legge 26 febbraio 2021 (numero 21). In un passaggio della norma si legge: «Gli aventi diritto devono presentare la domanda per la concessione del contributo entro il termine inderogabile del 30 settembre 2021, pena la decadenza del beneficio». Non è ipotizzabile una proroga, in questo caso servirebbe una modifica della legge che dati i tempi stretti appare difficile. Dunque il 30 settembre chi è dentro è dentro e chi è fuori resterà fuori. La norma ha una sua logica. L’obiettivo è quello di chiudere la ricostruzione in tempi il più rapidi possibili. Lasciare la possibilità di presentare domande senza limite significherebbe che anche fra 10 anni ci potrebbe essere qualcuno che all’improvviso chiede soldi allo Stato.
74° ELENCO. Sull’Albo pretorio del Comune è stato pubblicato il 74esimo elenco dei buoni contributo per la ricostruzione privata con due allegati. Valore complessivo poco più di 8 milioni. Le cifre più “importanti” sono come sempre nell’allegato 2 che è però quello con le pratiche ancora prive di titolo edilizio (per ottenere il quale, soprattutto nelle frazioni – dove le proprietà sono parcellizzate e i piccoli abusi più numerosi – ci vogliono mesi e a volte anche anni).
LAVORI IN VIA ROMA. In particolare, nell’elenco c’è un grosso aggregato che avrà oltre 4 milioni di euro lungo via Roma, all’angolo con piazza San Pietro, proprio davanti all’ex convento di Santa Teresa in passato sede anche del Tsa. L’altro edificio finanziato (2,5 milioni di euro) è alla confluenza di via Roma e viale della Croce Rossa, a ridosso di piazza d’Armi dove c’è stata a lungo una attività commerciale di prodotti e mezzi per l’agricoltura.
ASCENSORI PIANO CASE. Il Comune ha appaltato per un valore di circa 400.000 euro i lavori di straordinaria manutenzione degli ascensori del Piano Case. I lavori si sono resi necessari perché al momento del sopralluogo da parte del Comune e della ditta alla quale era stata affidata la manutenzione ordinaria «per verificarne lo stato di fatto degli impianti alla consegna» sono state rilevate criticità «su alcuni componenti degli ascensori, che necessitano di sostituzione-riparazione. È stato necessario provvedere con urgenza all’affidamento degli interventi di manutenzione straordinaria e tali interventi non rientrano nella gestione a canone del servizio fornito dalla ditta in quanto le criticità sono state individuate all’atto della consegna degli impianti».
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