Lavori in centro, sospesa l’isola pedonale

16 Aprile 2021

Ma la misura verrà adottata solo quando c’è il mercato. E i residenti: qui si rischia la desertificazione

SULMONA. Area pedonale urbana (Apu) e Zona a traffico limitato (Ztl) saranno sospese fino al prossimo 28 maggio, nel tratto che comprende via Marselli, via Angeloni, via Roma e corso Ovidio da via Mazara a piazza del Carmine. Lo ha deliberato la giunta comunale a seguito dell’avvio dei lavori di pavimentazione in via Capitolina, chiusa al transito delle auto. In quella zona, tra via Marselli e corso Ovidio, pertanto non ci sarà alcun divieto di accesso alle auto dalle 7 alle 14 del mercoledì e dalle 7 alle 15.30 del sabato di ogni settimana. Il provvedimento è entrato in vigore ufficialmente mercoledì scorso. I divieti nelle due giornate torneranno da sabato 29 maggio.
Nel frattempo i residenti del centro storico tornano a chiedere provvedimenti urgenti ma soprattutto un progetto di valorizzazione per evitare la desertificazione del cuore della città. «Negli ultimi anni, noi cittadini di Sulmona, abbiamo assistito a una serie di modifiche nella regolamentazione del traffico del centro storico di Sulmona», scrive il portavoce del comitato dei residenti Sergio Di Cesare. «I bruschi cambi di direzione susseguiti, sono risultati purtroppo inadeguati a tal punto dal suscitare vere e proprie controversie, evidenziando la necessità di strutturare un progetto organico che miri fattivamente allo sviluppo e alla tutela del nostro centro storico».
«In fin dei conti», sottolineano i residenti, «si registra ancora la mancanza di un piano valido per coniugare, al tempo stesso, la conservazione dei monumenti e la necessità di spostamenti da parte dei cittadini». La maggior parte dei commercianti, infatti, fa fatica a sopravvivere, trovandosi spesso costretta a dover scegliere tra chiusura definitiva o soluzioni logistiche alternative, mentre i proprietari degli immobili continuano a pagare Imu e Tari a caro prezzo, instaurando un circolo vizioso nocivo che disincentiva gli investimenti e contribuisce al depauperamento delle attività e degli immobili. «Se l’attuale situazione dovesse protrarsi ulteriormente», conclude Di Cesare, «il centro storico di Sulmona correrà certamente il rischio di essere paragonato ad una landa desertica: occorre quindi risolutezza ed efficienza, non c’è più tempo per tergiversare». (c.l.)
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