Lavori in ospedale, l’Asl cerca uffici

16 Settembre 2023

Previsti l’abbattimento del vecchio edificio e l’adeguamento dell’ala Bolino 

SULMONA. Gli uffici amministrativi e la direzione sanitaria dell’ospedale di Sulmona dovranno trovare una nuova sede. Il trasferimento si rende necessario perché sono previsti l’abbattimento dell’ala vecchia dell’ospedale e l’adeguamento dell’ala Bolino, lavori finanziati con 6 milioni di euro ottenuti con il Pnrr.
La Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila ha pertanto pubblicato l’indagine di mercato finalizzata all’individuazione degli spazi. L’ala vecchia sarà demolita con parziale ricostruzione per la realizzazione di un nuovo fabbricato, dove verrà collocata la nuova casa della comunità hub dell’area peligno-sangrina con annessa centrale operativa territoriale. In contemporanea, dovranno essere eseguiti i lavori di adeguamento impiantistico, sismico e funzionale dell’intera ala Bolino, in concomitanza con l’attività sanitaria che non verrà interrotta.
Dalla Asl fanno sapere che «è necessario riallocare gli uffici nelle aree oggetto di demolizione in altri uffici, non disponibili nel presidio ospedaliero, per i quali è indispensabile un’indagine di mercato». Da qui l’urgenza a reperire nuove strutture che, comunque, dovranno essere ubicate nelle vicinanze dell’ospedale e dovranno avere spazi di pertinenza da adibire a parcheggio. Tra gli altri requisiti richiesti, la convenienza economica del canone mensile, comprensivo di locazione e spese di gestione condominiale.
Intanto, ci sono novità riguardanti la risonanza magnetica che è pronta ma per l’utilizzo c’è da aspettare. «Il complesso iter di installazione e collaudo della risonanza magnetica del presidio ospedaliero di Sulmona è arrivato finalmente al traguardo», annuncia il consigliere regionale Antonietta La Porta, «dopo il collaudo avvenuto in questa settimana, di importanti sistemi necessari al corretto funzionamento dell’impianto di risonanza, restano solamente alcuni interventi marginali dopodiché inizierà la formazione del personale sanitario da parte della casa costruttrice di questa complessa apparecchiatura di diagnostica per immagini». Ed è proprio la fase riguardante la formazione a ritardare l’uso della strumentazione. La Asl aveva annunciato la messa in funzione a settembre della risonanza magnetica, assegnata in ospedale nel 2018. Dopo cinque anni si arriva finalmente al termine dell’iter. «Possiamo dire che un altro piccolo, ma importante passo è stato fatto», conclude La Porta. (d.ver.)
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