Lavori per 5 milioni, è scontro
Scanno, l’opposizione contesta l’esclusione delle ditte locali dagli appalti
SCANNO. Polemiche e malumori attorno ai 5 milioni di euro assegnati al Comune di Scanno per gli interventi di messa in sicurezza di edifici e del territorio. Il gruppo di opposizione "Scanno Unita" interviene e critica l’operato dell’amministrazione comunale soprattutto per l’esclusione delle ditte locali dagli appalti dei lavori. «Il consistente finanziamento rischia di essere un treno perso per l’economia locale», commenta Amedeo Fusco, capogruppo di minoranza, «una beffa per le piccole e medie imprese edili di Scanno. Quello che è accaduto ha dell’incredibile. Nonostante vi siano imprenditori scannesi con tutti i requisiti per la partecipazione al bando, nessuno è stato invitato a partecipare, col risultato che tutti i lavori andranno all’esterno. L’assessore competente, nel caso di specie il sindaco, riferisca subito in consiglio comunale». Scanno, unico comune abruzzese ad aver ottenuto i fondi dal Ministero degli Interni, è stato preso in considerazione in virtù della classificazione come “Zona sismica 2”. Il 6 marzo scorso, con un decreto, sono stati pubblicati sulla Gazzetta gli enti beneficiari del contributo, tra cui per l’appunto Scanno. Ma il gruppo di opposizione consiliare denuncia l’esclusione delle ditte edili locali, sottolineando che i meriti per il finanziamento ottenuto sono da attribuire all’ex giunta presieduta dall’allora sindaco Pietro Spacone. «Se la premura con cui oggi cerca di intestarsi un risultato non suo avesse animato l’attuale maggioranza», aggiunge Fusco, «forse oggi non ci troveremmo di fronte a questa situazione che suona come uno schiaffo all’edilizia locale e al paese». Secondo l'esponente politico gli attuali amministratori locali avrebbero dovuto tenere più in debita considerazione l’imprenditoria locale, tanto più che le stesse linee guida dell’Anac sottolineano questo principio, sollecitando le stazioni appaltanti ad attuare politiche che mirino ad uno sviluppo di queste realtà imprenditoriali. I lavori, che trasformeranno Scanno in un grande cantiere, dovranno essere affidati entro otto mesi dall’emanazione del decreto. Le opere di messa in sicurezza da realizzare riguardano le aste fluviali del Tasso e del torrente Carapale. E ancora l’edificio museale comunale, il miglioramento sismico del museo e della mediateca, le aree a rischio idrogeologico tra le Musa e via Pescara, le strade di Frattura, le rive del lago di Scanno e la strada circumlacuale, le strutture del cimitero, il viale della Pineta, le località montane Le Prata e Passo Godi, l’ex edificio delle Anime Sante.
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