Lavori più volte sospesi per la scoperta di tombe antiche
SULMONA. Il cantiere avviato sulla Tiburtina per la messa in sicurezza del tratto tra il bivio di Corfinio e Popoli da parte dell’Anas ha incontrato da subito diversi problemi tra chiusure e...
SULMONA. Il cantiere avviato sulla Tiburtina per la messa in sicurezza del tratto tra il bivio di Corfinio e Popoli da parte dell’Anas ha incontrato da subito diversi problemi tra chiusure e riaperture, la più lunga durata quasi un anno a causa del ritrovamento di alcune tombe di epoca romana.
Un ritrovamento che ha portato la Soprintendenza a intervenire ordinando l’immediata sospensione dei lavori in corso. Lavori che sono rimasti bloccati, così come è rimasta ferma la Soprintendenza che, probabilmente per la cronica mancanza di fondi, non è intervenuta per stabilire se il sito archeologico emerso dagli scavi potesse nascondere reperti pregiati.
Con il risultato che i lavori per la sistemazione della strada sono rimasti fermi per un anno senza sapere se dentro quelle tombe romane riportate alla luce dalle ruspe vi fossero reperti storici e archeologici di valore.
Un dubbio che rimane ancora oggi che il sito archeologico è stato ufficialmente riaperto. Una riattivazione che si deve al contributo dell’Anas che ha preferito sovvenzionare direttamente le ricerche pur di poter riaprire il cantiere e portare a termine l’intervento.
Alle ripetute richieste e sollecitazioni pervenute dalle associazioni culturali e ambientaliste presenti sul territorio, la Soprintendenza ha finora preferito il silenzio evitando di spiegare cosa realmente è riemerso in quel sito archeologico venuto alla luce in modo del tutto casuale alle porte di Popoli. (c.l.)
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