Lavori senza fine, il bar rischia di chiudere

Il cantiere sulla statale 17 ter è fermo da quasi un mese: «Tempera sempre più vuota e desolata»
L’AQUILA. Il bar di Tempera, nel cuore del paese, rischia di chiudere a causa di lavori iniziati e che poi si sono inspiegabilmente bloccati. La denuncia arriva da Alfonso De Amicis che abita a Tempera e che scrive: «Erano passati pochi giorni dal terremoto del 6 aprile 2009 e il futuro pareva incerto e terribile. Molti sollecitavano Bianca a riaprire il Bar. Vicino al fiume dava una idea di normalità, di vita vissuta. Il bar riaprì e divenne il luogo sociale per eccellenza a dispetto delle macerie e del silenzio del paese. Il bar ha resistito a tutte le avversità. E adesso l’ultimo ostacolo creato dalla burocrazia e dalla lentezza per l’intervento sul ponte della statale 17 ter. Lavori che i titolari del bar avevano sollecitato nel lontano 2015 insieme all'associazione “Il Pungolo”. Articoli sul giornale, lettere ufficiali al Comune. Finalmente all’inizio anno i lavori partono. Si devia La Riga di Mezzo ma da quasi un mese è tutto fermo, immobile. Come immobile è la ricostruzione di uno dei borghi tra più vivaci del Comune».
«L’unica via d’accesso al paese è chiusa con grande disagio per il traffico e la sicurezza stradale. Qualora dovesse perdurare questo stato di cose», avverte Alfonso De Amicis, «il bar sarebbe costretto alla chiusura». Per De Amicis «sarebbe un danno economico» e «sociale, relazionale e d'immagine».
L’uomo fa luce sulla situazione nel borgo di Tempera dopo il sisma del 2009: «Un paese desolato, vuoto, distrutto con una ulteriore perdita di identità di socialità di afflato».
Poi la critica: «E così mentre magnifichiamo le virtù di una città storica, al contempo facciamo finta di non vedere la desolazione circostante». (g.p.)
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