Lavori utili con il reddito di cittadinanza

Progetto partito a Raiano, a giorni sarà la volta di Sulmona. Di Girolamo (5 Stelle) ringrazia i Comuni
SULMONA. Percettori del reddito di cittadinanza al lavoro anche in Valle Peligna. Sono partiti i progetti che prevedono l’impiego dei cittadini che percepiscono la misura di sostegno economico in progetti utili alla collettività. Nello specifico sono stati avviati diversi Puc a Sulmona e Raiano nell’ambito di iniziative ambientali e sociali. «Ringrazio per l’impegno che hanno dimostrato nell’attivazione dei progetti utili alla collettività i Comuni dell’Ecad 4, gli assessori Marina Bianco e Antonietta Mancone, rispettivamente dei Comuni di Sulmona e Raiano», ha commentato la senatrice del Movimento 5 Stelle, Gabriella Di Girolamo, «con loro mi sono interfacciata in questi mesi per affrontare le problematiche del caso, il centro per l’impiego di Sulmona, i navigator e tutti i soggetti che stanno collaborando affinché si possano cogliere tutti i benefici e le opportunità che il reddito di cittadinanza offre, soprattutto in questo drammatico momento di pandemia». In particolare nel Comune di Raiano, tre donne che percepiscono il reddito di cittadinanza hanno già iniziato a lavorare. L’Ente le ha impegnate in servizi di igiene urbana (2) e digitalizzazione del Comune (1). Nel Comune di Sulmona, Ente capofila dell’ambito distrettuale 4, i progetti dovrebbero iniziare a giorni. «A un anno dalla prima ondata pandemica possiamo senza dubbio affermare che il reddito di cittadinanza, con le circa 3 milioni di persone raggiunte, ha contribuito a evitare una ancor più grave emergenza sociale generata da una crisi economica globale senza precedenti», ha concluso la senatrice, «sicuramente ci sono ancora dei piccoli aggiustamenti da fare, ma voglio ricordare che in Germania ci sono voluti circa dieci anni affinché il reddito di cittadinanza entrasse a pieno regime, anche con il sistema delle politiche attive sul lavoro e il ricollocamento di soggetti in ambito occupazionale. Ritengo che sia impensabile uscire da una crisi come quella che stiamo vivendo lasciando indietro e senza alcun sostegno proprio chi ha bisogno».

