Lavoro e reinserimento sociale, un patto con i detenuti

25 Marzo 2017

AVEZZANO. Il sindaco Gianni Di Pangrazio e la direttrice della casa circondariale San Nicola di Avezzano hanno sottoscritto una convenzione che mira al reinserimento sociale dei condannati e degli...

AVEZZANO. Il sindaco Gianni Di Pangrazio e la direttrice della casa circondariale San Nicola di Avezzano hanno sottoscritto una convenzione che mira al reinserimento sociale dei condannati e degli internati, tramite occupazione lavorativa, durante l’espiazione della pena, nonchè l’acquisizione di competenze e conoscenze professionali nella fase post-detentiva. Nella convenzione vi sono evidenziati gli impegni rispettivamente a carico del Comune e della casa circondariale. «Il progetto sarà portato avanti in collaborazione con il ministero della Giustizia», ha dichiarato la direttrice del carcere di Avezzano, Anna Angeletti, «e ci consente di realizzare percorsi assistiti di inserimento lavorativo tra i ristretti preferibilmente residenti ad Avezzano e nella provincia dell’Aquila, per i quali sussistano le condizioni di lavoro all’esterno, con l’affidamento in prova al servizio sociale e la concessione di permessi premio».

Il sindaco di Avezzano, nel ribadire l’importanza sociale dell’iniziativa, ha puntualizzato che «il progetto prevede, oltre al lavoro manuale, anche una interessante attività formativa di avviamento al lavoro». Presenti all’incontro Anna Di Giamberardino, funzionario giuridico pedagogico del carcere, e il funzionario comunale Corrado Marianella.

Un’altra iniziativa è stata presentata dalla Asl. Si tratta di un progetto che coinvolgerà 50 detenuti. L’iniziativa è stata illustrata agli stessi ospiti della casa circondariale dai responsabili del Centro di salute mentale della Asl e dalla direzione del penitenziario. Il progetto, elaborato dal Centro salute mentale della Asl e sostenuto appieno dalla direzione del carcere, ha come titolo “Passi verso la riconciliazione”. L’iniziativa, come movente storico, si ispira a genocidi di Ruanda e Sud Africa dei primi anni ‘90. Il progetto Asl intende cogliere proprio questo motivo ispiratore, la riconciliazione con sé e gli altri. Alla presentazione del progetto erano presenti la psicoterapeuta della Asl, Stefania Ricciardi, coordinatrice dell’iniziativa, il direttore dell’istituto di pena, Anna Angeletti, i direttori del Centro salute mentale di Avezzano, Angelo Gallese e del Sert, Adelmo Di Salvatore, operatori dell’area educativa del carcere e il Centro servizi volontariato, che ha contribuito alla realizzazione del progetto, rappresentato dal presidente Gino Milano. Il primo dei 3 incontri con i detenuti si terrà 31 marzo.

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