Lavoro e ripresa, gli appelli al presidente Mattarella lunedì in visita all'Aquila

13 Novembre 2015

Il presidente sarà in città e in tanti vogliono incontrarlo per esporgli le problematiche di una città in affanno

L’AQUILA. Mancano tre giorni alla prima visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’Aquila e la città si prepara ad accoglierlo. La novità delle ultime ore è la sospensione delle attività dei cantieri pubblici e privati delle aree lambite dal corteo presidenziale. Ma la visita del capo dello Stato in una città segnata da una tragedia così importante come quella del sisma – che si è sovrapposta a una crisi economica senza precedenti – rappresenta per molti un momento di sfogo in cui condividere istanze e problematiche.

È il caso degli agenti del Corpo Forestale, pronti ad allestire un presidio davanti all’arco di Santa Croce, di fronte al ristrutturato tribunale che il capo dello Stato inaugurerà alle 16. I forestali sono sul piede di guerra per l’imminente fusione con l’Arma dei Carabinieri. Assemblee, presìdi e contestazioni di varia natura si susseguono da mesi in tutta Italia, ma quella del capoluogo rappresenta un’occasione importante.

«La presenza all’Aquila del presidente», hanno scritto i sindacalisti di Sapaf, Ugl-Cfs, Fns-Cisl, Cgil-Cfs e Uil-Pa, Marco Moroni, Danilo Scipio, Pompeo Mannone, Francesca Fabrizi e Massimiliano Violante, «potrebbe essere l’occasione giusta per portare all’attenzione della massima carica dello Stato le preoccupazioni del personale Forestale riguardo al proprio futuro lavorativo e professionale, nonché i rischi derivati dalla militarizzazione forzata sia nei confronti dei dipendenti che dell’attività di prevenzione per la tutela dell’ambiente, strumento senz’altro più efficace rispetto alla mera repressione, tipica delle polizie militari».

I rappresentanti del Corpo sono stati ricevuti ieri pomeriggio dal prefetto Francesco Alecci, al quale hanno presentato la piattaforma contenente una proposta alternativa a quella sostenuta dal governo: di fatto la possibilità di mantenere le funzioni e di abbandonare l’ipotesi di militarizzazione della Forestale.

Una protesta che fa il paio con quella dei lavoratori Intecs. I 120 dipendenti dell’azienda che opera nel campo della ricerca di tecnologie avanzate chiedono udienza attraverso una lettera per illustrare la loro situazione invocando «quei diritti sanciti dagli articoli 3 e 4 della Costituzione Italiana che oggi vediamo per noi lesi: il lavoro e la dignità di cittadini». I lavoratori informano di dover fare i conti con la «dura stretta sugli ammortizzatori sociali introdotta dalle recenti misure del Jobs Act».

LA VISITA. Lunedì Mattarella arriverà alle 10,30 alla Casa dello studente, dove deporrà una corona in ricordo dei giovani morti nel sisma. Proprio lì incontrerà un gruppo di parenti delle vittime del sisma. Di qui l’arrivo al polo universitario di Coppito per la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico.

Non ci sarà una lectio magistralis, ma cinque brevi interventi – non più di tre minuti – da parte di dottorandi e ricercatori. Riccardo Paone (Sperimentazione clinica), Valentina Innocenzi (Riciclo dei rifiuti 2.0), Simone Fagioli (La matematica sociale), Soheila Raysi Dehcordi (La “galassia” di neuroni), Alfonso Forgione (Lo sbarco dalla Normandia). Il tutto accompagnato con musica d’archi. L’appuntamento è alle 11, nell’aula magna dell’edificio Alan Turing. Dopo le 12, fino a ora di pranzo è prevista una breve visita del borgo di Onna per l’incontro coi cittadini. A seguire il pranzo in prefettura e l’inaugurazione del tribunale.

CANTIERI CHIUSI. Queste le aree (e i cantieri chiusi) nell’arco della visita: viale Crispi, corso Federico II, via Sant’Agostino, via Indipendenza, via XX Settembre, via Castiglione, via Filomusi Guelfi e zone adiacenti la Casa dello Studente in via XX Settembre, la chiesa di San Pietro Apostolo a Onna e il Tribunale.

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