Lavoro nero, blitz nei locali del centro

11 Giugno 2019

Passati al setaccio una quindicina di pub e ristoranti. Diverse le multe e per un bar è scattato anche un giorno di chiusura

SULMONA. Blitz delle forze dell’ordine contro il lavoro nero negli esercizi pubblici della città. Sabato sera pattuglie composte da polizia, guardia di finanza, carabinieri e polizia locale, ognuno per le proprie competenze, hanno passato al setaccio una quindicina tra pub, bar, pizzerie, ristoranti e locali del centro storico elevando sanzioni amministrative e disponendo anche la chiusura per una giornata di un bar. Il servizio è stato voluto e coordinato dalla prefettura dell’Aquila proprio per contrastare la piaga del lavoro nero e dell’evasione, sia contributiva che fiscale, molto diffusa soprattutto in quegli esercizi pubblici non a conduzione familiare. E nel corso dei controlli molti sono stati i locali trovati non in regola con le normative, soprattutto per quanto riguarda le assunzioni e i libretti sanitari dei dipendenti. In molti casi la documentazione è risultata parziale o totalmente assente, tanto che le forze dell’ordine hanno elevato numerosi verbali amministrativi. In particolare la Finanza si è occupata di rilevare la presenza di forza lavoro senza regolare contratto. La legge censura ogni tipo di presenza illegale al lavoro in un locale, che se superiore al 20 per cento delle presenze totali fa scattare anche la chiusura dell’esercizio pubblico. E a seconda della gravità della violazione viene stabilita anche la durata in cui il locale deve restare con le saracinesche abbassate.
Ma se da un lato i controlli della Finanza hanno riguardato l’aspetto amministrativo, polizia e carabinieri si sono occupati dell’ordine pubblico identificando le persone sospette o in apparente stato alterato dovuto all’alcol. Controlli sono stati disposti anche sulle macchinette mangiasoldi presenti in molti esercizi pubblici del centro storico, alcune delle quali sono risultate prive di regolare licenza. Nel corso dei controlli si è verificato anche un piccolo incidente con il proprietario di un ristorante che alla vista delle forze dell’ordine ha avuto un malore. Pochi minuti di panico, poi si è subito ripreso per partecipare lui stesso alle verifiche amministrative e contabili nel suo locale.
Sull’esito dei controlli la polizia dovrebbe presentare un report, perché è stata proprio la dirigente del commissariato, Francesca La Chioma, su delega del prefetto Giuseppe Linardi, a coordinare tutte le azioni portate avanti dalle varie forze dell’ordine impiegate nelle verifiche. Controlli che saranno ripetuti anche nei prossimi giorni o quantomeno fino a quando non sarà ripristinato il servizio di videosorveglianza cittadino al momento fin troppo carente. Su questo aspetto il questore è stato categorico con il sindaco Annamaria Casini che dovrà provvedere a renderlo efficiente nel più breve tempo possibile.
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