Le 10 ragioni della protesta: perché si lotta per il tribunale

5 Ottobre 2022

Dalle maggiori spese per i cittadini all’impoverimento del tessuto economico La forte carenza di personale e gli scioperi degli avvocati hanno riacceso i riflettori

AVEZZANO. Ci sono almeno dieci buone ragioni per salvaguardare il tribunale di Avezzano. Ne sono convinti gli avvocati di Avezzano tornati a mobilitarsi in grande stile: presidio di giustizia sul territorio, salvaguardia indotto economico, maggiori spese per i cittadini, impoverimento aree interne, percezione di poca sicurezza tra i cittadini e, ancora, indebolimento del ruolo della città di Avezzano, meno prospettive per i giovani che vogliono avvicinarsi alla professione, tutela della facoltà universitaria, difficoltà del tribunale dell’Aquila ad accorpare Avezzano e Sulmona, lotta alla criminalità organizzata. Per questo la lotta prosegue. Un nuovo sciopero con astensione dalle udienze è stato proclamato dal 19 al 27 ottobre. Venerdì 21 ottobre, inoltre, è in programma una manifestazione di protesta in piazza Risorgimento. Una protesta innescata dalla gravissima carenza di personale amministrativo, nell’ordine di circa il 65% rispetto al totale degli addetti ai lavori. Le toghe marsicane terranno un’assemblea pubblica questa mattina alle 11 in via Corradini, davanti al presidio di giustizia. L’obiettivo dei 600 avvocati iscritti al Foro marsicano è quello di potenziare innanzitutto gli organici (appelli finora caduti nel vuoto, ndc) e, poi, di scongiurare la chiusura del tribunale di Avezzano, fissata al 31 dicembre 2023.
LEGALITÀ
«Il tribunale va salvato per diversi motivi, in primis per non trascurare la domanda di giustizia della Marsica», spiega il presidente dell’ordine degli avvocati di Avezzano, Franco Colucci, «si tratta di una domanda molto importante che delinea quello di Avezzano come uno dei tribunali medi d’Italia. Il nostro non è un tribunale minore come viene definito da molti. Con la chiusura, si andrebbero a trascurare le richieste di un territorio di 140mila abitanti, che rappresenta uno dei comprensori più importanti d’Abruzzo e il più importante della provincia dell’Aquila. Si tratta di una domanda di giustizia che non può essere affidata a un altro territorio che non sia quello marsicano».
IMPRESE
Oltre a quella di presidio di legalità, il tribunale svolge un’importante funzione di tutela del tessuto economico e imprenditoriale della zona. «Il tribunale rappresenta un presidio di tutela per lo sviluppo economico e sociale della Marsica. Nel nostro presidio sono in corso 14 processi penali contro la criminalità organizzata che si è infiltrata soprattutto nel Fucino. Il tribunale, quindi, costituisce un baluardo a tutela di tutte le imprese dell’area fucense e dell’intera Marsica contro fenomeni criminali di ogni tipo. La sua chiusura sarebbe l’ennesimo atto di depauperamento ai danni delle aree interne», aggiunge Colucci, «per tali ragioni va salvaguardato fortemente».
INDOTTO ECONOMICO
Salvaguardare il presidio di Avezzano significa anche tutelare l’indotto economico che ruota attorno al centro della città. In un momento delicato per il settore del commercio, l’assenza del tribunale rappresenterebbe un ulteriore colpo basso per le attività della zona. «La soppressione del tribunale comporterebbe uno stravolgimento della vita non solo giudiziaria, ma anche economica e sociale», sottolinea Fabrizio Belisari, direttore della Cna di Avezzano.
OPPORTUNITà PER I GIOVANI
«Sembra che questa sia una battaglia di casta portata avanti dagli avvocati ma in realtà il tribunale va salvato in quanto rappresenta un presidio di civiltà», esordisce Luigi Ranalletta, presidente della sezione Aiga di Avezzano (Associazione giovani avvocati), «la battaglia non è degli avvocati che vogliono tutelare il posto di lavoro, ma è una battaglia di tutti per poter usufruire della giustizia al minor costo possibile. I cittadini non devono avere paura dei costi o delle distanze per poter accedere alla giustizia. La soppressione del tribunale rappresenta un’ulteriore tassa che il cittadino non si accorge che gli stanno affibbiando». La città di Avezzano ospita, inoltre, la Facoltà di giurisprudenza dell’Università degli studi di Teramo e la chiusura del tribunale minaccia ripercussioni anche sui giovani: «Senza il tribunale si chiuderebbe un altro canale di lavoro per i ragazzi marsicani», evidenzia ancora Ranalletta.
FINA: «VICENDA AL MINISTERO»
Per le toghe marsicane è arrivata anche la solidarietà del segretario regionale del Pd, Michele Fina, appena eletto in Senato. «Non appena sarò entrato in carica e non appena sarà possibile farlo da senatore», dice, «chiederò al ministero della Giustizia di lavorare a una soluzione definitiva della vicenda dei tribunali».
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