Le associazioni: «Città senza decoro e il centro è ormai fuori controllo»

L’esempio è piazza Risorgimento: giostre, venditori ambulanti, traffico caotico e cattedrale imbracata Confesercenti e Confcommercio alla giunta: «Manca dialogo». Condanna da Cna e Confartigianato
AVEZZANO. Le giostre nel catino di piazza Risorgimento. I venditori ambulanti qua e là. Le auto tutt’intorno. Parcheggi alla bell’e meglio. Strade rattoppate. Aiuole senza verde. E, attorno alla cattedrale, un cantiere che non vede la fine. Le associazioni di categoria sbottano: «In questa città non c’è più decoro, l’esempio è piazza Risorgimento, senza controllo». Alla luce dell’ennesimo evento organizzato senza il loro coinvolgimento (Florambiente) hanno di nuovo preso la palla al balzo per contestare una gestione «improvvisata».
«Ci dispiace per quello che sta accadendo», evidenzia un amareggiato Lorenzo Angelone, direttore di Confartigianato, «l’amministrazione, oltre a non coinvolgere noi associazioni, non coinvolge neanche gli operatori economici della piazza che si ritrovano con eventi nuovi senza esserne venuti a conoscenza prima. Piazza Risorgimento è diventata una piazza senza controllo, chi vuole andare può andare senza una regola. È deplorevole quello che sta accadendo lì e in altre zone della città, auspichiamo almeno che si riprenda un confronto perché finora non si è riusciti ad avere un dialogo costruttivo per tutti e per la città».
Un altro dei problemi evidenziati dai rappresentanti delle associazioni di categoria è quello relativo alla convivenza di più realtà nella piazza simbolo di Avezzano.
Per Fabrizio Belisari, direttore di Cna, «le parole decoro, estetica e gusto per il bello, in questo periodo, non rimano con piazza Risorgimento, e in generale con Avezzano. In questi giorni si acuisce sempre di più il grido di allarme e la stanchezza di quanti vivono la propria città e sono esausti nel vederla in queste condizioni. Abbiamo denunciato questo metodo dell’amministrazione di far ricadere tutto nella sola piazza Risorgimento, dimenticando altri punti di interesse della città, peraltro da poco riqualificati, e andando a creare disagi agli ambulanti che pagano i propri spazi per esporre nel consueto mercato settimanale del mercoledì». Critico anche Filiberto Figliolini, presidente di Confesercenti, «non vogliamo dire che le cose belle si sarebbero fatte se fossimo stati coinvolti, ma è sotto gli occhi di tutti quello che sta accadendo in città. Siamo stati esclusi da tutto, si continuano a fare cose improvvisate, promosse ora da un amministratore ora da un altro. E i risultati sono visibili. Purtroppo, già è complicato rilanciare l’economia ed essere da supporto alle imprese, ma se poi si agisce in questo modo è ancora peggio». Anche in altre zone della città, come piazza Torlonia o piazza Matteotti (zona stazione ferroviaria), si lamenta degrado e scarsa sicurezza. I cittadini segnalano disservizi che secondo le associazioni potrebbero essere messi al centro di un tavolo di discussione per ripensare a una nuova idea di Avezzano. Secondo Giuliano Montaldi, presidente di Confcommercio, «l’amministrazione insiste nel fare le proprie scelte senza chiamarci per un confronto, anche se da sempre abbiamo dato il nostro contributo nell’organizzazione degli eventi in città. Piazza Risorgimento, con la facciata della cattedrale ancora avvolta dalle impalcature, eventi non strutturati e tutto il resto, è il simbolo che non c’è un piano di lavoro complessivo».
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