«Le bare abbandonate? Sono soltanto illazioni»

L’AQUILA. «Presunte bare abbandonate? Soltanto illazioni». L’assessore Fabrizio Taranta replica così alla denuncia del consigliere comunale Lelio De Santis, con tanto di foto di feretri aperti...
L’AQUILA. «Presunte bare abbandonate? Soltanto illazioni». L’assessore Fabrizio Taranta replica così alla denuncia del consigliere comunale Lelio De Santis, con tanto di foto di feretri aperti lasciati alla pubblica vista.
Taranta parla di «polemiche insensate e fuori luogo. La foto mostra il corridoio del piano terra dell’edificio “Nove Martiri” del cimitero, inagibile dal sisma 2009, che custodisce circa 2.000 defunti. L’ingresso, poiché gravemente danneggiato e pericolante, è vietato e i varchi sono chiusi e delimitati da recinzioni metalliche e teli oscuranti. Recentemente, nel rispetto della volontà di alcune famiglie di voler trasferire i resti dei propri cari in altre sepolture, sia all’interno dello stesso camposanto sia in altri siti, l’ufficio cimiteri ha programmato l’estumulazione di 8 salme col contestuale trasferimento nelle nuove sepolture. La foto stessa mostra, infatti, una delle casse, naturalmente vuota, che al momento della traslazione è risultata gravemente deteriorata. Questa circostanza ha reso necessario procedere con immediatezza all’utilizzo di una nuova cassa per la custodia dei resti del defunto. La ditta, che ha eseguito l’operazione nelle ore pomeridiane, ha poi richiuso gli accessi all’edificio e ha provveduto, nei giorni successivi, a rimuovere anche la cassa deteriorata. Chiarito ciò, è indubbio che vigileremo con maggiore rigore su tali operazioni e che mai più dovrà ripetersi che resti di estumulazioni rimangano abbandonati anche solo per qualche ora. E saremo ancora più vigili anche nei confronti di chi, contravvenendo alle prescrizioni, si intrufolerà nelle zone interdette, o tenterà di rimuovere, come spesso accade, il telo oscurante, a esclusiva tutela dell’incolumità pubblica. Inoltre», prosegue Taranta, «riguardo al riferimento alla gara d’appalto, che secondo De Santis è aggiudicata al massimo ribasso, segnalo che è invece aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa».
De Santis, però, controreplica: «L’amministrazione cerca di giustificare lo spettacolo poco piacevole di un cimitero con bare abbandonate nel viale, mentre si eseguivano lavori di estumulazione di salme in un’area interdetta alle visite, ma non può che ammettere quanto denunciato. Poco conta che l’area fosse delimitata, perché le bare e i rifiuti delle lavorazioni erano ben visibili e lo sono stati per oltre 10 giorni. L’assessore avrebbe fatto bene a richiamare i responsabili di queste attività, che hanno prodotto un’offesa alla memoria dei defunti, e a chiedere scusa, invece di cercare giustificazioni insignificanti». Il consigliere, tra l’altro, considera effetto della sua denuncia l’operazione per rimuovere le bare dal corridoio del padiglione. «Il cimitero è ripulito», conclude, «c’è voluto un mio intervento per ridare un po’ di dignità a un luogo sacro da rispettare».

