Le fiamme sfiorano la pineta di Roio Ipotesi fulmine, poi la pioggia aiuta

Domato dopo un duro lavoro il rogo a ridosso della fitta alberatura del polmone verde di Monteluco Canadair ed elicottero a sostegno di vigili del fuoco, carabinieri forestali, protezione civile e volontari
L’AQUILA. Prima un forte boato, l’energia elettrica che va via, computer e televisori che si spengono e poi, dalla collina di fronte, il fuoco che si alza tra gli alberi e i pali della luce.
È stato quasi certamente un fulmine caduto intorno alle 16,30 di ieri a scatenare l’incendio che ha tenuto col fiato sospeso gli abitanti di Roio e dell’Aquila, messi in allarme dalla coltre di fumo che sembrava alzarsi proprio in corrispondenza della pineta di Monteluco di Roio.
Ad andare in fumo, tuttavia, è stato un tratto di collina erbosa con pochi alberi tra Roio Poggio e Monteluco, la località dove sono posizionati i ripetitori di radio, tv e cellulari.
Sul posto, difficilmente raggiungibile visto il numero ridotto di strade transitabili, sono arrivate numerose squadre dei vigili del fuoco dell’Aquila, alcune in servizio ordinario e altre dedicate agli incendi boschivi, oltre ai carabinieri forestali con l’appoggio da terra di numerose squadre di volontari di Protezione civile. Considerata l’estensione e la particolare asperità dell’area, è stato richiesto il concorso aereo di un Canadair in arrivo dal reparto volo dei vigili del fuoco di Ciampino, che ha effettuato numerosi passaggi sulla zona, schivando i cavi dell’alta tensione. Più tardi, sull’incendio è arrivato anche “Aquila rossa”, l’elicottero Erickson Air Crane S-64 dedicato alla campagna Aib (Antincendio boschivo), arrivato appena due giorni fa a Preturo e che sarebbe dovuto entrare in servizio soltanto oggi. L’elicottero, rifornendosi al laghetto Vetoio, poteva effettuare lanci più precisi rispetto al Canadair. Poi, dopo le 18, è arrivata una fitta pioggia che, pur inzuppando le tantissime persone al lavoro sul fronte dell’incendio, ha reso più rapide le operazioni di bonifica. E gli aquilani hanno tirato un sospiro di sollievo. (cr.aq)

