«Le file? Per le urgenze c’è la scorciatoia»

Intervista al manager della Asl, Silveri: dopo i disagi a Ortopedia assumeremo un altro medico
AVEZZANO. Sui disagi in ospedale abbiamo intervistato Giancarlo Silveri, manager della Asl.
Direttore, come è possibile dover attendere più di cinque mesi per una prestazione, anche semplice, all’ospedale di Avezzano, mentre in altre strutture della stessa Asl, tra cui quella dell’Aquila, i tempi sono molto più brevi?
«L’utenza della Marsica è molta, anche rispetto agli altri ospedali, e quindi per prestazioni programmate a volte c’è una grande richiesta. Ma rispetto al passato le cose sono cambiate e per casi urgenti non c’è più la necessita di attendere così tanto tempo e ci sono delle scorciatoie».
E come deve fare un utente per accorciare i tempi in caso abbia la necessità di un accertamento clinico da fare subito?
«C’è l’opzione di urgenza. È possibile sceglierla quando ci si prenota, anche utilizzando il sito internet della Asl o il servizio vocale».
Tutti possono scegliere questa opzione?
«Sì, tutti, ma è il medico richiedente che deve indicare l’urgenza. In quel modo l’attesa per ogni tipo di prestazione è minima».
Una sola Asl in provincia dovrebbe migliorare la situazione dei pazienti per quanto riguarda le attese grazie a una scelta più ampia, ma allo stesso tempo costringe spesso a lunghi spostamenti. L’accorpamento è stata una scelta giusta?
«La Asl unica ha fatto in modo che le cose migliorassero e addirittura si sta lavorando per fare una lista unica regionale per quanto riguarda le prestazioni. Inoltre abbiamo aggiunto anche le attività svolte dalle strutture private. Ciò ovviamente per le specialistiche convenzionate. Con una scelta così ampia sicuramente le cose non possono che migliorare».
Cosa è accaduto l'altro ieri all’ambulatorio di ortopedia dove i pazienti hanno atteso dalla 9.30 alle 19 l’arrivo di un medico?
«È stata una emergenza, non è certo una cosa strutturale. L’organico dell’Ortopedia lo stiamo potenziando e sta per partire il concorso per assumere un altro medico».
Pietro Guida
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