Le “fragilità” di Sulmona in uno studio universitario
SULMONA. Una convenzione tra il Comune di Sulmona, il Dipartimento di architettura e studi urbani del Politecnico di Milano e il Dipartimento di architettura dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pesca...
SULMONA. Una convenzione tra il Comune di Sulmona, il Dipartimento di architettura e studi urbani del Politecnico di Milano e il Dipartimento di architettura dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara, per realizzare attività di ricerca e studio in contesti caratterizzati da fragilità territoriale, è stata approvata dalla giunta Casini con delibera 21 del 13 febbraio 2020. «Sulmona, tra i dieci cantieri pilota del programma di Casa Italia», sottolinea il sindaco Annamaria Casini, «è stata scelta come caso di sperimentazione della prestigiosa ricerca-studio su contesti caratterizzati da fragilità territoriale, portata avanti dal Politecnico di Milano, coadiuvato dalla facoltà di Architettura di Pescara, che avrà l’opportunità di approfondire e analizzare le numerose fragilità che affliggono sotto il profilo fisico, sociale ed economico, consentendo di acquisire una approfondita e qualificata base informativa per programmare interventi mirati per migliorare il contesto locale».
«Sarà utile, in sostanza, per redigere un piano strategico a costo zero», aggiunge il primo cittadino, «teso a superare le fragilità del territorio e a mantenere un elevato livello culturale attraverso la ricerca con approfondimenti su prevenzione, emergenza e ricostruzione. Sulmona ospiterà, dunque, i numerosi ricercatori che in una settimana realizzeranno attività sul campo coinvolgendo parti sociali, istituzioni e cittadini in questo studio che porterà Sulmona alla ribalta nazionale sul piano scientifico facendola conoscere anche per i suoi punti di forza su cui si dovrà puntare per contrastare le fragilità rilevate».
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