Le Grotte di Stiffe tornano al Comune di San Demetrio

L’ente locale si riprende la gestione delle cavità naturali Scade la convenzione con la spa, serve una nuova gara
SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. La gestione delle Grotte di Stiffe non sarà più privata. Il comune di San Demetrio ne’ Vestini, proprietario delle cavità naturali che sorgono nell’omonima frazione, ha deciso di riprendere in mano la struttura, affidata dal 1996 alla società “Progetto Stiffe”. Scelta che rientra in un più ampio progetto di valorizzazione turistica della zona che abbraccia la bassa Valle dell’Aterno e il Sirente-Velino. Un unicum di bellezze storico-naturalistiche che va dall’Altopiano delle Rocche alla necropoli di Fossa, passando per il lago Sinizzo, le Grotte di Stiffe, Fontecchio, fino alla torre medievale di Beffi, che domina il piccolo borgo fortificato del comune di Acciano. Terre di un’incantevole suggestione, ma fuori dai più importanti circuiti turistici.
L’amministrazione comunale guidata da Silvano Cappelli intende partire proprio da qui: l’occasione è la scadenza della convenzione con la Progetto Stiffe spa, il 24 giugno. La società ha formulato una proposta scritta al comune vestino, in cui chiede, «in attesa di esperire una nuova procedura di evidenza pubblica, necessaria a individuare un nuovo soggetto concessionario o per la scelta di una nuova o migliorata scelta gestionale del complesso carsico», si legge nella nota a firma del presidente Gaetano Serafino, «la proroga del contratto di concessione per un periodo di almeno 15 mesi o, in alternativa, qualora fosse praticabile in termini organizzativi, la co-gestione del complesso turistico da parte dell’amministrazione comunale e della società stessa».
Entrambe le strade, secondo il sindaco di San Demetrio, non risultano al momento percorribili. «Nel caso della co-gestione», dice Cappelli, «si verificherebbe una sorta di continuità gestionale che va a cozzare con la nuova normativa stabilita dal codice degli appalti. Come risulta impossibile anche una proroga tecnica, senza ridefinire obiettivi finali e condizioni della stessa. Valutata la proposta della società, riteniamo apprezzabile la preoccupazione di non disperdere il patrimonio pubblico-privato attuale. Pertanto, nell’interesse delle parti», prosegue Cappelli, «intendiamo fare una proposta di gestione anche della parte privata, ovvero oltre alle grotte, i parcheggi, l’area pic-nic e il museo di Aquilandia, per offrire una proposta turistica complessiva».
La partita con la società Progetto Stiffe, che ha gestito per un ventennio le cavità sotterranee, fatta eccezione per il periodo di stop in seguito al sisma del 2009, si dovrà chiudere entro il 24 giugno, data di scadenza della convenzione.
Ma il Comune di San Demetrio ne’ Vestini guarda oltre: a un progetto turistico di più ampio respiro che alla gestione delle Grotte unisca percorsi turistici guidati e a una marcata promozione del territorio, con l’ausilio delle strutture alberghiere e delle agenzie di viaggio.
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