Le liste civiche: stop alle spartizioni, serve il cambiamento

24 Febbraio 2017

Incontro con “Appello per L’Aquila” e “L’Aquila che vogliamo” Rivoluzione cristiana: unico candidato per il centrodestra

L’AQUILA. Si scaldano i motori in vista delle prossime elezioni. E anche i movimenti civici fanno sentire la loro voce. Lo slogan scelto da “Appello per L’Aquila” e “L’Aquila che vogliamo”, per il primo incontro pubblico, in programma il 1° marzo, alle 17.30, a palazzo Fibbioni è “L’Aquila chiama chi ama L’Aquila”.

Un appello collettivo ai cittadini, alle associazioni, ai comitati.

SPAZIO APERTO. «È necessario far nascere uno spazio politico che nulla abbia a che fare con i meccanismi spartitori, i calcoli elettorali, gli interessi di partito, i feudi e le clientele, in grado di scardinare l’isolamento presente in città: un obiettivo raggiungibile con una coalizione sociale fondata su un confronto dal basso, fatta di cittadine e cittadini pronti a mettersi in gioco in prima persona e affrontare anche la sfida cruciale, in termini di cambiamento e speranza per gli anni a venire, che le prossime elezioni comunali pongono davanti a noi», il messaggio di Appello per L’Aquila e L’Aquila che vogliamo. Tema al centro del dibattito aperto in programma il 1° marzo, a cui prenderanno parte, oltre ai due consiglieri comunali Vincenzo Vittorini e Ettore Di Cesare, anche Alessandro Tettamanni e Annalucia Bonanni, che negli ultimi tempi si è fatta notare per le contestazioni in materia di sicurezza nelle scuole.

CHIAMATA COLLETTIVA. «Questa è una chiamata collettiva a tutti i cittadini, le associazioni, i comitati e i collettivi che, in questi anni, si sono impegnati per evitare il declino e lo spopolamento dei nostri territori “rimediando” spazi sociali, culturali e sportivi per far vivere questa città», si legge nella nota cogiunta dei due movimenti, «in questi anni ci siamo battuti, dentro e fuori il consiglio comunale, insieme a tanti altri soggetti collettivi del territorio per portare avanti la nostra idea di città. L’assemblea sarà l’occasione per confrontarsi sui temi cruciali per il nostro futuro, a cui finora sono state date risposte vaghe: la sicurezza sismica di luoghi pubblici e privati, l’utilizzo dei fondi del 4%, la ricostruzione delle frazioni, le funzioni del centro storico, il Gran Sasso, il rapporto con l’Università».

CANDIDATO UNITARIO. Nel corso dei lavori della direzione nazionale di Rivoluzione cristiana, a Roma, la coordinatrice dell’Abruzzo, Annamaria Bonanni, ha chiesto che il centrodestra converga unitamente e in tempi rapidi su un’unica candidatura a sindaco. «L’Aquila non ha tempo», dice Bonanni, «non può stare dietro a vicende e discussioni distanti anni luce dalla realtà quotidiana dei cittadini. I partiti, e mi rivolgo al centrodestra di questa città, devono tornare a fare politica vera».

IN CASA PD. Atmosfera tesa in casa Pd, dopo la diffusione del sondaggio. La riunione prevista per ieri, per fare il punto sulle possibili candidature e sul programma di governo, è stata rinviata a lunedì prossimo per impegni istituzionali.

Ma non si placa la “guerra” sui social dove, anche ieri, è comparto un post a firma del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci: una bella foto del Gran Sasso con la scritta “Se sfidi la montagna, punta al pareggio #respect”. Centinaia i like e i commenti in cui si invita Pietrucci a non desistere dalla candidatura a primo cittadino.

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