Le richieste degli imprenditori: chi vince lavori per attirare nuove aziende
Carsoli, centro più importante della Piana del Cavaliere, negli ultimi decenni, per tanti imprenditori è stata come una calamita. Quale località migliore avrebbe potuto trovare chi intendeva...
Carsoli, centro più importante della Piana del Cavaliere, negli ultimi decenni, per tanti imprenditori è stata come una calamita. Quale località migliore avrebbe potuto trovare chi intendeva insediare una fabbrica? Oltre a essere vicina a Roma e servita da ferrovia e autostrada, Carsoli, insieme agli altri tre comuni della Piana, rientrava nella ex legge 64, che prevedeva incentivi per lo sviluppo del Mezzogiorno.
In poco tempo si sono insediate numerose aziende, che, se pure hanno dovuto fare i conti con la carenza di servizi, sono cresciute, hanno creato ricchezza e dato lavoro a centinaia di persone. Ma la crisi che ha investito il Paese non ha risparmiato neppure loro. Reggono ancora alcune realtà ad alto contenuto tecnologico. Dalla nuova giunta gli imprenditori cosa si aspettano?
«Che porti avanti», suggerisce il presidente della Smc Italia, Walter D’Alessandro, «il progetto che, a suo tempo, in qualità di presidente della Confapi Abruzzo, proposi a D'Alfonso che correva per la presidenza della Regione. Il progetto mira alla promozione, con l'aiuto della Regione, di un sistema produttivo competitivo e moderno, che attragga nuove aziende».
A soffrire della crisi non sono solo le industrie, ma anche gli esercizi commerciali. Il presidente della Confcommercio, Giuseppe De Simone, propone l'accorpamento di tutti i servizi dei Comuni della Piana. «Così», spiega, «si ridurrebbe le spese e si potrebbero abbassere le tasse, dando un po' di respiro ai negozianti». I giovani lamentano la totale assensa di strutture sportive e ricreative, Alcuni ragazzi (Diego Palluzzi, Vincenzo Pilolli, Riccardo Ceci, Federico Simeoni, Andrea Vendembia, Luca De Santis, Luigi De Santis, Filippo Leone) seduti su una panchina del parco giochi chiedono alla nuova amministrazione la creazione di un centro polisportivo, la posticipazione di qualche ora della chiusura notturna dei locali e la disponibilità dell'anfiteatro per organizzare, d'estate, spettacoli musicali e teatrali. Chiedono troppo?
Nino Motta

