Le richieste per salvare il punto nascite

10 Ottobre 2014

SULMONA. Deroga alla soglia minima dei 500 parti annui, trasferimento del reparto, nuovo primario e personale, attivazione della città delle mamme e della casa del parto indolore. Questa la...

SULMONA. Deroga alla soglia minima dei 500 parti annui, trasferimento del reparto, nuovo primario e personale, attivazione della città delle mamme e della casa del parto indolore. Questa la piattaforma di richieste per salvare il punto nascite sulmonese, che sarà discussa nell’incontro pubblico in Comune di lunedì 27 ottobre, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci. Il documento è stato redatto ieri a palazzo San Francesco nell’incontro convocato dal sindaco Peppino Ranalli, con l’approvazione dei suoi colleghi della zona, dei sindacati, del Tribunale per i diritti del malato e delle associazioni. Il confronto è durato più di due ore, con l'impegno di sottoporre le richieste a Asl e Regione. Il territorio fa quadrato attorno al reparto sulmonese al terzo piano dell’ala vecchia. I reparti al di sotto della soglia delle 500 nascite annue, come quelli di Sulmona, Atri, Ortona e Penne, sono condannati alla chiusura già da dicembre, quando il nuovo piano dovrà essere pronto. Per questo il sindaco incalza e inverte l’atteggiamento di apertura avuto finora nei confronti del manager della Asl, Giancarlo Silveri. «È l’ora di assumersi le responsabilità» tuona Ranalli «è chiaro che il reparto abbia visto negli ultimi anni il calo dei parti con la situazione in cui è stato lasciato fino a qualche tempo fa, serve gente preparata e presente in modo costante. E le mamme non possono andare a partorire lì». (f.p.)

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