Le scoppia in mano la spina elettrica

5 Dicembre 2017

La giovane, ferita dalle bruciature e in stato di choc, è stata medicata in ospedale. Presentata una denuncia

SULMONA. La scintilla, uno scoppio improvviso e il filo elettrico di una lampada che si scioglie come burro tra le mani. Se l’è cavata con una bruciatura e tanta paura una giovane che ha preso la scossa elettrica da una presa di corrente di casa dove aveva appena infilato una spina. Il fatto è avvenuto domenica pomeriggio e la giovane donna, che ha perso i sensi per lo spavento, si è fatta medicare al pronto soccorso dove i medici l’hanno mandata a casa con cinque giorni di prognosi per la bruciatura che le aveva annerito tutta la mano. Ma le conseguenze avrebbero potuto essere molto più gravi se il corto circuito non avesse provocato l’immediata interruzione della corrente. A raccontare la vicenda è la stessa protagonista ancora sotto choc per l'accaduto. «Stavo preparando l’albero di Natale quando mi sono accorta che mancava una presa multipla dove collegare sia le luci dell’albero che la lampada di casa», inizia a raccontare la 33enne, «in casa non ne avevo e così ho chiesto a mio marito di andare a comprane una nel vicino negozio gestito dai cinesi». Pochi minuti e il marito è tornato con l’accessorio elettrico che avrebbe consentito alla moglie di ultimare l’allestimento dell’albero di Natale con l’accensione delle luci. «Mi sono inginocchiata sul pavimento e ho collegato lampada e luci alla spina multipla per poi inserirla nella presa», prosegue la giovane donna, «un attimo e ho sentito uno scoppio improvviso e una forte scossa sul braccio. Poi non ricordo più nulla». A soccorrerla il marito che l’ha trovata esanime sul pavimento con la spina e il filo elettrico ancora tra le mani. Tanta la paura dell’uomo che ha pensato al peggio. Poi tutto è tornato alla normalità quando la 33enne ha ripreso conoscenza tranquillizzando il marito sulle sue condizioni. «Certo poteva andare molto peggio se non fosse scattato l’interruttore automatico che controlla l’impianto dell’appartamento», continua la donna, «ero inginocchiata e avevo il viso vicino alla presa della corrente e non oso immaginare quello che sarebbe accaduto se la fiammata fosse stata più forte». Ancora turbata per la brutta avventura vissuta, la giovane dice di voler andare fino in fondo e annuncia un esposto ai carabinieri affinché siano avviati controlli finalizzati a togliere dal mercato materiale elettrico potenzialmente pericoloso, soprattutto in vista delle festività natalizie. La presa acquistata infatti, non poteva stare in commercio in quanto priva di marchio Cee. «Quel materiale è pericoloso e va tolto dal mercato», conclude decisa la donna, «e non voglio che altre persone subiscano il mio stesso incidente. Io ho avuto fortuna e l’ho fatta franca. Ma se al mio posto ci fosse stato un bambino non so come sarebbe finita».
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