«Le stacco il collo», arrestato il geometra

17 Maggio 2018

Inasprita dal tribunale la misura per lo stalker seriale: frase pronunciata all’amica di una donna terrorizzata da anni

CAPISTRELLO. «Dì alla tua amica che se la incontro le stacco il collo». Parole rivolte alla conoscente di una donna perseguitata da anni che sarebbero state pronunciate da Fabrizio Lusi, il geometra e stalker seriale di Capistrello. Stavolta l’uomo, tornato alla ribalta delle cronache solo qualche giorno fa, è stato arrestato dai carabinieri della stazione del paese, su disposizione del gip Anna Carla Mastelli. Lusi si trova ai domiciliari. Si tratta di un inasprimento della misura cautelare. Infatti, il geometra, poche settimane fa, era accusato di essere l’autore di alcune telefonate scabrose e del lancio di uova verso l’abitazione di una donna del posto.
Nei suoi confronti era scattato un divieto di avvicinamento alla donna e ai suoi familiari, oltre al divieto di contattarla in ogni modo, con un provvedimento emesso dal gip. Ma proprio a un’amica della donna è stata rivolta la frase che ha portato i carabinieri a chiedere un nuovo provvedimento.
Lusi era finito nei guai per lo stesso reato, in una vicenda conclusa con un patteggiamento a nove mesi di reclusione (pena sospesa e impiego socialmente utile per due mesi). Secondo le indagini portate avanti per mesi dal maresciallo dei carabinieri Corrado Di Gregorio, dal 1999 aveva terrorizzato mezzo paese, con lettere anonime e altre singolari iniziative persecutorie. Fino a quando non era stato arrestato per un aggravamento di misura. In particolare, nei confronti della donna, l’accusato aveva spedito lettere anonime, alcune contenenti insulti, altre provocazioni sessuali sempre più esplicite. La vittima dello stalker aveva presentato una denuncia contro ignoti, soprattutto a causa del suo costante stato di agitazione e angoscia che la accompagnavano quotidianamente. Si era poi scoperto che l’uomo aveva perseguitato altri compaesani. Il nome di Lusi era stato iscritto nel registro degli indagati con 13 capi d’accusa, successivamente ridotti a 4, visto che diverse persone avevano ritirato la denuncia. Poche settimane fa, il ritorno in attività. (r.rs.)
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