Le telecamere in dodici comuni: così i piccoli centri si difendono

18 Giugno 2023

Il Comune di Ocre diventa capofila di un progetto territoriale con l’Usrc da Poggio Picenze ad Acciano I lavori potrebbero partire in autunno, l’obiettivo è quello di sostenere l’azione delle forze dell’ordine

L’AQUILA. Potrebbero partire in autunno i lavori per la realizzazione dell’impianto di videosorveglianza nel territorio dei comuni di Barisciano, Poggio Picenze, San Demetrio ne’ Vestini, Fossa, Ocre, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, Fagnano Alto, Prata d'Ansidonia, Fontecchio, Acciano e Tione degli Abruzzi. È stato pubblicato, per la successiva approvazione, lo schema di convenzione tra il Comune di Ocre (capofila del progetto) e l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc) che sarà, su richiesta dei Comuni, stazione appaltante. Nella determina dell’Usrc si legge che “il Comune di Ocre, dapprima con richiesta formale e quindi in esito ad interlocuzioni avvenute per le vie brevi, ha inteso delegare all’Usrc le funzioni di soggetto attuatore per l’ intervento di fornitura e posa in opera di un impianto di videosorveglianza nell'ambito territoriale Area basso Aterno e per il completamento delle procedure di individuazione del contraente per il servizio di gestione dell’impianto stesso”. I costi di fornitura e posa in opera sono a carico delle risorse dell'Ufficio speciale per la ricostruzione. Ci sono a disposizione oltre 800.000 euro.
OBIETTIVI
Nella relazione allegata al progetto esecutivo – che risale al 2020 – si chiarisce che “il progetto intende realizzare un sistema di videosorveglianza intercomunale per consentire la registrazione di scenari atti a supportare le forze di polizia nell’attività di prevenzione e contrasto delle illegalità e per soddisfare l’esigenza dei cittadini di una più diffusa ed efficace salvaguardia dei beni pubblici e privati e migliorare le condizioni di sicurezza. L’idea alla base del progetto di videosorveglianza territoriale è quella di un sistema integrato inteso in una duplice accezione: in primo luogo quella geografica, che si riferisce al livello territoriale preso di riferimento. In secondo luogo l’aggettivo integrato è inteso a mettere in evidenza il fatto che la videosorveglianza si colloca in un sistema di governance territoriale incentrato sulla concertazione e messa in rete tra gli attori del territorio”.
I LUOGHI DA VIGILARE
“Da un confronto con referenti politici e i responsabili degli uffici competenti dei Comuni interessati”, continua la relazione, “è emerso che le aree ritenute prioritarie da monitorare attraverso apparati di videosorveglianza sono: accessi viari, vie di ingresso e uscita dai centri abitati, assi viari principali, aree di interesse comunale, aree specifiche all’interno dei centri abitati, aree di interesse storico e culturale, aree di interesse ambientale, scuole ed edifici comunali. La soluzione individuata nel progetto di fattibilità prevede un controllo dei flussi video di ingresso costante e permanente 24 ore su 24 in modo automatico con l’istituzione di varchi elettronici di lettura delle targhe dei veicoli nei punti di accesso principali ai centri abitati installando telecamere di lettura targhe e ove richiesto, telecamere fisse che dovranno permettere una visione quanto più ampia dell’area di ripresa. Il progetto prevede la realizzazione di un’infrastruttura di rete wireless in grado di interconnettere le postazioni di videosorveglianza alle centrali di videoregistrazione all’interno delle sedi comunali. Grazie a questa tipologia di connessioni sarà possibile controllare ogni singola telecamera da qualsiasi sede. Tutto il sistema sarà poi centralizzato in una sala controllo da installare nella sede centrale dei carabinieri dell’Aquila”.
PONTI RADIO
Il sistema di connessione per la copertura del territorio dei 12 comuni prevede l’installazione di 11 ponti radio che “permetteranno di ricevere il segnale dalla Maiella, dove sono stati individuati in fase preliminare dei ripetitori per la fornitura della connessione ad alta velocità. Tramite i ponti sarà possibile rilanciare il segnale a copertura completa dei comuni interessati per permettere il corretto funzionamento delle telecamere. La connessione a banda ultra larga sarà messa a disposizione degli abitanti che ne facciano richiesta”.