Lega e Biondi, oggi consiglio decisivo per risolvere la crisi

28 Luglio 2020

Il sindaco ha avuto un segnale di apertura in commissione Stamani chiede la conferma con il voto nell’assise civica

L’AQUILA. È una settimana molto impegnativa, questa, per la risoluzione della crisi in giunta al Comune dell’Aquila. E Giorgia Meloni, leader di FdI, venerdì sarà in città. Anche se non per la crisi, ufficialmente.
Le parti in causa – Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc, ovvero la maggioranza di centrodestra che amministra la città – non parlano, ma da più parti lanciano segnali sommersi, che possono portare a varie interpretazioni. In ballo non ci sono solo gli equilibri aquilani, ma di Avezzano e Chieti. Il caso aquilano, però, nasce da un fatto specifico: l’accordo saltato in consiglio comunale tra i partiti della maggioranza, sul via libera per nuove attività commerciali come quella a Centi Colella. Ci sono stati dei franchi tiratori nell’assise civica, visto che in giunta la delibera era passata. Poi l’attacco mirato del capogruppo della Lega in consiglio, Francesco De Santis, che ha coinvolto anche l’assessore al Commercio e vicesindaco Raffaele Daniele, e l’assessore a Traffico e Polizia municipale Carla Mannetti.
E il sindaco Pierluigi Biondi? Lui sembra tranquillo, almeno così lascia trasparire: ieri ha incassato un primo segnale a suo favore in commissione, dove sono stati approvati tutti gli argomenti in fatto di tributi locali. Voti della Lega compresi. L’operato della giunta continua ad andare avanti (potrebbe esserci una seconda riunione oggi, primo o dopo il consiglio, una c’è già stata dopo il ritiro delle deleghe ai tre assessori leghisti). E questo dimostra che un “tutti a casa” è da escludere al 100%, Ma Biondi vorrà un segnale ufficiale, dopo l’attacco di De Santis, per restituire subito le deleghe.
Intanto il capogruppo Idv in consiglio, Lelio De Santis, la definisce una «crisi tattica», ritenendola «incredibile sul piano politico e assurda sul piano amministrativo, da riderci su, se non ci fossero di mezzo gli interessi della città, con la crisi formale aperta da 15 giorni col ritiro da parte del sindaco delle deleghe alla Lega». «È ora di fare chiarezza», tuona De Santis, «riprendere il lavoro amministrativo in modo serio o ridare la parola ai cittadini». Intanto oggi si riunisce il consiglio, alle 10.30, in videoconferenza, per esaminare la quarta variazione al bilancio di previsione 2020-2022 sulle maggiori spese e minori entrate; l’affidamento in house dei servizi strumentali al Sed e il regolamento Imu e Tari. Lega e FdI voteranno insieme, come ieri in commissione, o ci saranno altri colpi di scena?
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