Lega e Sinistra, nuovo scontro sui migranti

10 Settembre 2020

Blitz di salviniani a Sant’Elia davanti a un centro di accoglienza: «Nuovi arrivi». La replica: «Tutto falso»

L’AQUILA. Dalla foto di persone che dormono a terra al sit-in di protesta davanti a un centro di accoglienza. In città il livello di scontro tra destra e sinistra – con sullo sfondo il tema dei migranti – sta assumendo livelli di guardia.
Ieri nuova iniziativa della Lega. ️ «Stop al business dell’immigrazione clandestina», ha scritto Francesco De Santis. «Con amministratori e militanti a Sant’Elia, frazione residenziale dell’Aquila, dove il governo Pd-5Stelle avrebbe deciso di collocare, oltre quelli già ospitati qui e a Pettino, nuovi migranti sbarcati nelle ultime settimane. I residenti sono stanchi e preoccupati, la nostra città non può essere un enorme centro d’accoglienza. Basta».
Non si fa attendere la replica di Pierluigi Iannarelli, segretario del Circolo Sinistra Italiana. «Ancora una volta assistiamo a uno spettacolo indegno da parte di amministratori della Lega aquilana, che incensano notizie false e intrise di odio al mero fine di creare immotivati allarmismi con lo scopo infimo di racimolare due voti tra i residenti. Il capogruppo De Santis nella sua diretta Fb con lui il segretario cittadino Giorgio Fioravanti e il segretario provinciale Andrea Costantini, asseriscono che alcuni migranti provenienti da Paterno di Avezzano sono stati ricollocati dalla prefettura nel centro della frazione aquilana “con il rischio di positivi al Covid-19”. Notizia assolutamente falsa. Il centro accoglienza di Sant’Elia non è altro che quello presente fino a poco tempo fa a Roio, il cui spostamento è stato autorizzato dalla prefettura, informata l’amministrazione comunale, di cui la Lega è parte...forse non più, chissà. A oggi nessun nuovo ingresso è avvenuto nel centro accoglienza, mentre gli attuali ospiti hanno effettuato e superato tutte le procedure sanitarie di rito disposte dall’Asl. Valuterà la Procura della Repubblica se siffatte incaute dichiarazioni possano configurare reati penalmente rilevanti».