Lega: ospedale non idoneo per Covid-19

22 Marzo 2020

Dopo il caso risultato positivo dell’artigiano di Castel di Sangro ricoverato in Rianimazione viene lanciato l’allarme

SULMONA. Il caso del 53enne di Castel di Sangro positivo al coronavirus preoccupa rappresentanti istituzionali, sanitari e cittadini. L’uomo è arrivato nei giorni scorsi al pronto soccorso di Castel di Sangro con febbre e insufficienza respiratoria e gli è stata diagnosticata una polmonite bilaterale. Le sue condizioni serie hanno imposto il trasferimento nel reparto di Rianimazione di Sulmona, diretto dal dottor Vincenzo Pace, dove ieri mattina è arrivata la conferma della positività al Covid-19. Ora la paura è che l’artigiano dell’Alto Sangro, che vive da solo, possa aver contagiato qualcuno, Per questo una decina di persone, che sono state in contatto con lui, sono in quarantena. L’auspicio è che non abbia contagiato nessuno in ospedale, dove si è presentato nonostante le raccomandazioni di telefonare al proprio medico o al 118 in caso di sintomi sospetti.
Da qui l’allarme della Lega Sulmona sull’ospedale ovidiani no-Covid. «Ci chiediamo se il personale che ha trattato il paziente da Castel di Sangro fino a Sulmona abbia trattato il caso rispettando i protocolli fin dall’inizio, se aveva la giusta formazione ed esperienza in materia e se non sia il caso di porre in quarantena le persone intervenute», incalzano dal partito di Salvini. «Aver visto quello che è successo al personale sanitario delle regioni del Nord, che sono diventati loro stessi veicolo di trasmissione, ci preoccupa non poco».
La preoccupazione è tanta anche tra i sanitari dell’ospedale sulmonese. «Il ruolo dell’ospedale di Sulmona deve essere quello di struttura no- Covid, a supporto dei centri hub-Covid, al fine di decongestionare tali strutture per la tutela dei pazienti contagiati e del loro diritto ad essere trattati in ambienti adeguati, con apparecchiature e specialisti dedicati». Il ricovero del caso positivo è arrivato proprio a 24 ore dall’appello lanciato dal sindaco di Sulmona Annamaria Casini, di fare dell’Annunziata un ospedale Covid-free, dove accogliere tutti gli altri pazienti che necessitano di terapia intensiva, ma che non sono affetti da coronavirus. Anche il Tribunale per i diritti del malato, tramite la coordinatrice Catia Puglielli, ha scritto alla direzione generale Asl per suggerire il trasferimento del paziente, che si trova attualmente ricoverato nell’unica stanza a pressione negativa da un solo posto di degenza nel reparto di Rianimazione. E mentre Roberta Salvati, della Lega, chiede il rinvio di tre mesi dei tributi e la chiusura del territorio, nell’Alto Sangro controlli a tappeto per strade e negozi da parte dei carabinieri.
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