Lega-Quaglieri, è lite sul futuro sindaco

13 Aprile 2019

Il consigliere regionale Fd’I mette un maxi manifesto e lancia Lobene. D’Eramo avverte: il candidato lo esprimiamo noi

TRASACCO. Nell’agorà della politica trasaccana, feudo del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Mario Quaglieri, che ha benedetto la corsa a sindaco del suo ex vice, Cesidio Lobene, irrompe la Lega, determinata a sfilare la roccaforte all’alleato. «A Trasacco», afferma il vice segretario regionale del partito di Salvini, il deputato Luigi D’Eramo, «la Lega è nelle condizioni di affrontare al meglio le elezioni amministrative del 26 maggio esprimendo un proprio candidato a sindaco. Un amministratore che sappia costruire un vasto progetto civico di area in un Comune importantissimo, qual è Trasacco, dove la Lega ha un grande consenso e un forte radicamento». D’Eramo non aggiunge altro, ma il “cavallo di Troia” per espugnare il feudo di Quaglieri potrebbe essere l’astro nascente del Carroccio, l’ex amministratore Americo Montanaro, fresco di nomina nello staff del vicepresidente della Regione, il leghista Emanuele Imprudente. Sarebbe la ciliegina sulla torta per il disegno espansionistico nazionale del ministro degli Interni, Matteo Salvini.
La strada però non sembra proprio in discesa. Quaglieri ha già dettato la linea per le Comunali, dove sosterrà la corsa a sindaco del suo ex vice, Lobene, ribadita attraverso un maxi manifesto all’ingresso del Paese, dove, oltre a ringraziare gli elettori, ha annunciato la sua candidatura a consigliere comunale.
«La crescita del nostro territorio», ribadisce Quaglieri, «è il mio obiettivo primario: alle prossime elezioni sosterrò, candidandomi, l’elezione a sindaco di Cesidio Lobene. Cittadini, i nostri occhi devono guardare lontano».
A meno di un clamoroso voltafaccia, quindi, le ambizioni di conquista della Lega a Trasacco andranno a cozzare con l’uomo forte del centrodestra. Al limite, per i leghisti potrà esserci qualche postazioni di seconda fila, a meno che non correranno in competizione spaccando il centrodestra.
Nel frattempo in paese si susseguono i contatti e gli incontri tra gruppi, gruppetti e aspiranti candidati a sindaco mirati anche a mettere insieme le forze per poter competere in una sfida molto difficile: l’ultimo tentativo di “convergenza” lanciato da alcuni gruppi sul nome dell’ex consigliere e candidata non eletta alla Regione con l’Udc, Elena Carusi, è stato respinto ai mittenti da Luigi Babusci. «Non convergo su nessuno», scandisce Babusci, il tecnico determinato a conquistare il Palazzo, «abbiamo la lista quasi pronta per ridare a Trasacco una chance di recuperare il tempo perduto, attraverso un impegno costante e fattivo, oltre che tecnicamente alto, che altri non possono dare. Per questi motivi ho detto no all’ipotesi di fare squadra con alla guida Elena Carusi». Giochi ancora tutti aperti, quindi, a Trasacco, dove al momento la rosa dei candidati a primo cittadini è ancora folta: Cesidio Lobene, Luigi Babusci, Silvana Salvi, Fausto Ciofani e, chissà, Americo Montanaro.
Partita apertissima anche a Capistrello, dove nella girandola di candidature spuntano altri nomi: il duo Moreno Di Cintio-Quirino Bisegna. Salgono a cinque, quindi, i gruppi in movimento in vista della tornata elettorale anticipata dal terremoto giudiziario che ha mandato a gambe all’aria la maggioranza guidata dall’ex sindaco Franco Ciciotti, che potrebbe rituffarsi nella contesa. In corsa restano Paolo De Meis, già primo cittadino per due mandati, l’ex vicesindaco Alberto Scatena, Luigi Silvestri, nonché il gruppo che fa capo a Francesco Piacente, Dina Bussi e Aldo Pizzi. Quest’ultimo, però, sarebbe corteggiato anche dalle due new entry: Di Cintio e Bisegna.
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