Lega, un piano in 11 punti per conquistare Avezzano

11 Febbraio 2020

D’Eramo: avremo il primo sindaco di una grande città della provincia dell’Aquila Nel programma meno tasse, Daspo urbano, mobilità elettrica e viabilità

AVEZZANO. Undici punti per un nuovo inizio: in attesa di calare l’asso, il candidato a sindaco del centrodestra, «che», ha sottolineato il coordinatore regionale Luigi D’Eramo, nella convention al castello Orsini, «sarà il primo della Lega di una grande città della provincia dell’Aquila», le camicie verdi hanno svelato il programma. Nell’antico maniero affollato di leghisti, non solo avezzanesi, dove il Carroccio ha schierato pure tutti i consiglieri regionali della provincia, è iniziato il percorso mirato a conquistare il governo della città. «Oggi inizia un percorso», ha affermato il commissario cittadino Roberto Laurenzi, «per portare Avezzano nel futuro con la Lega primo partito. Il nostro programma poggia su proposte concrete ed è nel segno dell’inclusione». Una nuova stagione, quindi, ma sotto il vessillo della Lega. «Avezzano», ha scandito Emanuele Imprudente, vice presidente della giunta regionale, «deve tornare a essere la guida della Marsica e di tutte le aree interne con un’amministrazione forte e la Lega protagonista assoluta. In sinergia con la Regione, dove abbiamo avviato a progettazione l’impianto intubato del Fucino, la città può rinascere». Rilancio sulla spinta dei giovani: sul tasto ha battuto il consigliere regionale Simone Angelosante. «La Lega», ha sottolineato, «con l’apporto di tanti giovani guidati da D’Eramo, Imprudente e Tiziano Genovesi, si sta radicando sempre più sul territorio. Siamo il primo partito, vogliamo continuare a crescere col buon senso: le imposizioni hanno portato solo problemi».
Tiziano Genovesi è partito dall’inizio: «Eravamo in pochi», ha ricordato, «ora la Lega è il primo partito. Questo è un punto di partenza, tutti possono dare un contributo per la rivoluzione del buon senso: è importante eleggere quante più persone per dare un nuovo slancio ad Avezzano. A galvanizzare il popolo leghista ci ha pensato l’aquilano D’Eramo che ha contestato le ricostruzione sulle lotte nel centrodestra («Non c’è una scacchiera per i candidati a sindaco») e rivendicato la poltrona più ambita di Palazzo. «La Lega», ha dichiarato, «ha una classe dirigente che può amministrare la città. Il sindaco lo decidono gli avezzanesi, non in qualche taverna riservata a pochi. Per tornare a crescere Avezzano non ha bisogno solo di un sindaco della Lega, ma di un confronto anche con chi non condivide le nostre idee».
I punti salienti illustrati da Antonio Rico, comunque, puntano sul potenziamento infrastrutturale della viabilità nel Fucino, lo sviluppo del turismo, la valorizzazione dell’ex Arssa, l’esenzione di Imu e Tari per le nuove librerie e i laboratori d’arte, il consumo del suolo zero, la mobilità elettrica.
Comune plastic free nei primi 100 giorni, ancora, consulta giovanile, promozione del commercio di prossimità, nuovo piano traffico. Sul versante sicurezza la Lega punta all’efficientamento del Daspo urbano, la videosorveglianza e l’illuminazione pubblica, nonché alla creazione del corpo unico di polizia locale marsicano, con Avezzano capofila, e la consulta per la sicurezza e la legalità. E per i servizi sociali si punta alla premialità legata alla residenza.
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