Legge salva tribunali, consiglieri regionali messaggeri a Roma

AVEZZANO. Saranno i tre consiglieri regionali eletti nella Marsica a consegnare alla Regione la proposta di legge “salva tribunali” stilata dal consiglio dell’Ordine degli avvocati. Sono stati...
AVEZZANO. Saranno i tre consiglieri regionali eletti nella Marsica a consegnare alla Regione la proposta di legge “salva tribunali” stilata dal consiglio dell’Ordine degli avvocati. Sono stati convocati ieri dal presidente dell’Ordine forense di Avezzano, Franco Colucci, e hanno recepito il documento
. Erano presenti Simone Angelosante, Mario Quaglieri e Giorgio Fedele, una gruppo bipartisan che dovrà portare la risoluzione legislativa da accogliere in Abruzzo e successivamente, di conseguenza, da girare al governo per una eventuale approvazione definitiva.
Si tratta di una proposta di legge elaborata dagli avvocati Mario Petrella, Roberto Di Pietro e Fabiana Contestabile, per salvare il tribunale di Avezzano.
Nei giorni scorsi si è passati alla fase operativa della nuova iniziativa anti-chiusura targata Avezzano, già protagonista del referendum che, seppur bocciato dalla Corte Costituzionale, aprì anni fa in piccolo varco per la salvezza degli uffici giudiziari.
La proposta dei tre avvocati è stata vagliata da una partecipata assemblea che si è tenuta la scorsa settimana al tribunale e punta ad andare oltre attraverso la modifica della legge e non limitarsi a eventuali proroghe.
L’obiettivo è la cancellazione del comma 4 bis che dà facoltà al ministro della Giustizia di stipulare convenzioni sperimentali per il mantenimento di sedi giudiziarie, inserendo un altro comma mirato a obbligare il ministro Alfonso Bonafede ad aprire la porta a tutte le regioni intenzionate a compartecipare alla spesa.
La proposta di modifica della legge, in pratica, dovrà essere inviata alla Regione affinché sposi la causa per salvaguardare gli uffici giudiziari d’Abruzzo.
Dovranno essere i tre consiglieri regionali a presentare, previo ok dell’ufficio legislativo, la proposta.
L’obiettivo è ottenere la modifica della legge nazionale di riforma per trasformare in obbligo l’attuale facoltà del Ministero a siglare le convenzioni con le Regioni e le Province autonome che fanno richiesta di riaprire le sedi giudiziarie compartecipando alle spese.
Una possibilità già concessa dal governo al Trentino, Regione a statuto speciale, dove gli uffici giudiziari sono stati salvati.
«Al di là dell’impegno specifico da parte della Regione Abruzzo», ha annunciato il consigliere Angelosante al termine dell’incontro di ieri, «ci sentiremo con gli altri colleghi della Lega delle altre Regioni italiane con l’obietto formulare insieme, e rendere dunque più incisiva, la richiesta che interessa anche altri territori nazionali. Di ciò ho parlato già con Calderoli». (p.g.)
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