Legna in ritardo, famiglie al freddo
Pagata a giugno, deve arrivare da lavorazioni di uso civico a rilento
PESCASSEROLI. Restano al freddo perché non hanno ricevuto la legna prenotata e pagata a giugno. A denunciare la situazione di disagio per diverse famiglie di Pescasseroli è Silvano Di Pirro, responsabile della segreteria di Rifondazione comunista Marsica-Alto Sangro, che chiede di «procedere con estrema urgenza alla consegna della legna e se non si riuscisse a garantire questo servizio fondamentale, di procedere a rimborsare le somme versate dai cittadini». Per l’esponente politico lo stato d’incertezza e il ritardo che caratterizza da anni tutta la fase delle lavorazioni di uso civico legnatico a servizio delle famiglie di Pescasseroli è inaccettabile. «Il capitale bosco, patrimonio comune di inestimabile valore», osserva, «è in uno stato di completo abbandono e il servizio di lavorazione, con conseguente consegna della legna per le famiglie di Pescasseroli, è inspiegabilmente fermo nonostante le prenotazioni con relativo pagamento siano state richieste da giugno. L’inverno si avvicina e la legna ancora non viene consegnata. Pasticci procedurali e ritardi sulle lavorazioni boschive stanno generando una situazione piena di apprensione e di preoccupazione per decine di famiglie che rischiano di passare l’inverno al freddo». Per Di Pirro, visto l’approssimarsi dell’inverno e le relative difficoltà operative nelle lavorazioni boschive, sarebbe il caso di procedere con estrema urgenza alla consegna della legna di uso civico che il Comune intendeva tagliare e consegnare ai cittadini a un prezzo agevolato. Oppure si dovrebbe procedere al rimborso delle somme versate dalle famiglie all’ente. (m.lav.)
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