Legnini e Casellati ai funerali a Roma con tanti amici

ROMA. Tanta vecchia Dc, tanto sindacato, gli amici di una vita. E la corona di fiori del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, portata fino a San Pio e adagiata accanto alla cappella. I...
ROMA. Tanta vecchia Dc, tanto sindacato, gli amici di una vita. E la corona di fiori del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, portata fino a San Pio e adagiata accanto alla cappella.
I funerali di Franco Marini sono stati celebrati, in forma privata a Roma, nella chiesa di San Roberto Bellarmino ai Parioli. «Egli è stato – e si è sentito – fondamentalmente un sindacalista, cioè il rappresentante di quei lavoratori, spesso vittime predestinate di un sistema economico che affama e poi addirittura colpevolizza». Lo ha detto nell’omelia il vescovo di Rieti Domenico Pompili, secondo il quale «non solo dalla sua esperienza di casa, ma anche dalla sua fede cristiana, Marini ha maturato quel popolarismo politico che l’ha reso protagonista in una delicata fase di passaggio tra la Prima e la Seconda Repubblica e che è esattamente il contrario di quel populismo che – nella cosiddetta Terza Repubblica – vorrebbe rieditare anacronistiche battaglie identitarie». Il vescovo ha poi aggiunto: «È arrivato a sfiorare il primo scranno della Repubblica, senza però mai perdere il contatto con l’ultimo della società». Presenti, tra gli altri, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati; il commissario di governo per la ricostruzione Giovanni Legnini; il segretario del Pd Nicola Zingaretti; i sindacalisti (ed ex) Annamaria Furlan, Guglielmo Epifani, Sergio D’Antoni; tra i politici (ed ex) Fausto Bertinotti, Paolo Cirino Pomicino, Giuseppe Fioroni, Lorenzo Guerini, Luca Lotti, Franco Carraro, Giovanni Tria.

