Leonardo conferma la chiusura di Carsoli

Piano presentato al ministero: i dipendenti verranno trasferiti nello stabilimento di Roma Tiburtina
CARSOLI. Il centro di eccellenza Leonardo di Carsoli sarà accorpato al sito di Roma Tiburtina. Questo quanto emerso dal piano di riorganizzazione del gruppo presentato al ministero dello Sviluppo economico. Uno scenario che si era palesato già mesi fa quando i dodici ricercatori e tecnici specializzati che lavorano nel punto di progettazione, sviluppo e produzione di trattamenti superficiali di lenti (trattamenti ottici) per applicazioni militari, aerospaziali e civili, i cui campi vanno dall’osservazione della Terra e dell’universo all’aeronautica civile e militare, avevano denunciato la possibile chiusura. Un centro di eccellenza per la Marsica che è destinato a chiudere. A nulla sono valsi gli appelli delle organizzazioni sindacali alle autorità locali e nazionali e neanche i sit in di protesta che i dipendenti dei diversi siti di Leonardo interessati dal piano hanno messo in piedi davanti alla sede romana del ministero per lo Sviluppo economico. Il gruppo guidato da Alessandro Profumo ha previsto cinque anni per «rafforzare il portafoglio prodotti» e «200 milioni di euro di investimenti per l’Italia, che arriveranno a 300 considerando anche la Gran Bretagna». E poi «altri 50 milioni di euro in tre anni per l’introduzione di nuove tecnologie di processo industriale». Tutto ciò, però, non escluderà la soppressione di alcuni centri sparsi in tutta Italia. Profumo, infatti, non ha fatto mistero che nel nuovo modello di «fabbrica intelligente» è previsto anche il trasferimento di alcune attività, e quindi anche dei dipendenti, dal sito di Carsoli a quello di Roma Tiburtina, che diventerà «un polo di competenza per lo sviluppo e il supporto di sistemi di comando e controllo e radar navali, terrestri e del controllo del traffico aereo, nonché il sito di eccellenza per la produzione delle tecnologie a microonde».
Altri accorpamenti, come già annunciato nei mesi scorsi, sono previsti per Giugliano (Napoli), che sarà dirottato verso Fusaro, sempre nell’hinterland Napoletano, e Pomezia, trasferito in parte a Cisterna di Latina e in parte a Roma Tiburtina. Non è stato chiarito, almeno per ora, in quanto tempo sarà messa in atto questa riorganizzazione e soprattutto quando avverrà la chiusura definitiva del centro di eccellenza Leonardo di Carsoli per il quale ormai sembra non ci sia più nulla da fare. (e.b.)

