LFoundry, accordo sui turni di notte

1 Giugno 2018

Azienda e sindacati firmano un’intesa che riguarda in via sperimentale i dipendenti con più anni di servizio

AVEZZANO. Arriva una nuova turnazione sperimentale a LFoundry, con un accordo che si può definire “storico”, tra azienda e parti sociali.
Dopo circa 20 anni il sito produttivo più grande del territorio rivede gli orari di lavoro, per tendere una mano ai dipendenti che iniziano a invecchiare. La tradizionale turnazione, che prevedeva, per parte dei 1.500 dipendenti del sito, due giorni di lavoro dalle 8 alle 20, due dalle 20 alle 8 e poi quattro giorni di riposo, è stato rivisto in via sperimentale.
Il nuovo schema, sempre sulle 12 ore di lavoro, è denominato “2 più 3” e prevede un giorno lavorativo, una notte lavorativa e tre 3 giorni di riposo. «Questo accordo», ha dichiarato Alessandro Albertini, Hr Operation & Labor Relations director, «vuole andare incontro al personale meno giovane, attraverso turni di lavoro che diminuiscano l’incidenza delle due notti consecutive. Dato l’allungamento dell’età pensionabile, la questione dell’invecchiamento (aging) deve essere presa in seria considerazione da tutte le aziende. Dopo la misura che equipara la nostra turnistica allo standard relativamente ai cosiddetti lavori usuranti, ottenuta grazie al lavoro congiunto di sindacati e azienda, tramite l’interessamento della Regione e della commissione del Lavoro della Camera, ecco un’altra azione che va nella stessa direzione e che nasce da un accordo con la maggior parte di Rsu e organizzazioni sindacali».
Si partirà in via sperimentale con 25 dipendenti, nel tempo poi si procederà all’aumento del numero di persone coinvolte.
Accederanno subito quelli che hanno la maggiore somma tra anzianità di servizio ed età. «Abbattiamo le due notti consecutive importanti in termini di salute e sicurezza dei lavoratori, ma anche perun recupero di efficienza e produttività», ha commentato Roberto Di Francesco, della Fiom Cgil, «quello che oggi si fa in quattro, da ottobre si farà in cinque. L'aspetto negativo è che per il momento si fa solo per poche persone, ma speriamo che nel tempo si possa fare per tutti».
Per il segretario della Uilm Uil, Angelo Gallotti, «la trattativa andava avanti da svariati mesi. C’è soddisfazione da parte di tutti, perché riteniamo di essere andati incontro alle esigenze dei lavoratori».
Soddisfatto anche Andrea Campione, segretario Fismic, secondo il quale «si tratta di un buon accordo, che inizialmente prevede numeri di accesso relativamente bassi, con la garanzia di poterlo ampliare se i risultati, per entrambe le parti, saranno giudicati positivamente».
La prossima settimana inizieranno le assemblee in fabbrica, tra le parti sociali e i lavoratori, per fare il punto sulla novità introdotte dal nuovo accordo.
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